Ven 18 Giu 2021
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Scelte giuste

Mi chiamo Paola. In latino, il mio nome vuol dire piccola. Forse, il significato che portiamo dentro il nostro nome segna un po’ quello che è il nostro carattere. Piccoli ci sentiamo sempre un po’ tutti. In questo momento storico, piccola, mi sento anch’io. Attraverso un momento di cambiamento e di scelte. Mi viene chiesto non solo di prendere una decisione, ma di prendere, sostanzialmente, quella giusta.

E così mi chiedo come si faccia a capire quale sia la strada corretta, quella che dobbiamo perseguire e che può portarci alla meta migliore. Mi chiedo, nella scala delle priorità, quali debbano essere gli elementi da mettere alle prime posizioni, quanto i sentimenti debbano contare e quanto, ancora, debbano contare rispetto alle opportunità. Non è sempre così facile comprendere quale sia la scelta giusta. Anzi, non lo è per niente. Per quanto crediamo di sapere cosa faccia bene per noi, non abbiamo gli strumenti necessari per capirlo veramente.

Perché ci manca l’imparzialità. Siamo dentro le situazioni e questa nostra prospettiva zero ci impedisce di quantificare qualsiasi numero… Ad oggi non so se sia più corretto scegliere l’amore o l’affermazione professionale. Le favole che mi leggevano da bambina mi parlavano di un mondo in cui l’amore muoveva e poteva ogni cosa. E, soprattutto, trionfava su ogni cosa. Le storie che ho sentito da grande, mi hanno insegnato che l’amore può finire, può modificarsi e ciò che poi resta al tempo e nel tempo è quello che si è realizzato. Dove sta, mi chiedo, la felicità. Ma, soprattutto, mi chiedo, dove sta la cosa giusta da fare. E da scegliere.

 

Cara Paola, chi si mette in discussione non è mai piccolo. Al contrario, io lo considero un gigante. A tutti fa piacere navigare in acque serene, senza alcun sconvolgimento di nessuna natura. Ma per quanto tutto questo sia rassicurante, è innaturale. Chi sceglie di scegliere (scusa il gioco di parole, ma mi piace rafforzare il concetto) è una persona coraggiosa, che decide, ad un certo punto, di farsi una domanda e di darsi una risposta. Sol per questo, ti ammiro. Tornando, invece, all’oggetto della tua scelta, probabilmente c’è solo una cosa giusta da fare. Ti apparirà strano, ma è la strada della sintesi.

Scegli l’amore e scegli la tua affermazione professionale. Mi spiego meglio: scegli l’amore per una persona che non perderai mai nella tua vita, te stessa. Perché, sai, la più importante storia d’amore che si ha è quella con sé stessi. Cerca di renderti felice. Cerca di garantirti un adeguato livello di benessere. Tutto il resto, è un contorno… Non pensare che esistano scelte estreme. Le scelte giuste sono quelle in cui non si deve rinunciare a tutto. Si dice che la virtù stia nel mezzo e, forse, è proprio così. La strada del compromesso è la strada della maturità. Il bianco e il nero sono più ad effetto, ma la tonalità che sta bene alle bionde, alle brune, in inverno e in estate, è il grigio. È il colore dell’eleganza, di chi è sobrio e adeguato ad ogni ora del giorno. La scelta giusta è la scelta che non fa troppo male. Se scegliessi l’amore, probabilmente, non ti perdoneresti d’aver sacrificato tutto il tuo percorso. Se scegliessi la tua formazione professionale, probabilmente, non ti perdoneresti d’aver rinunciato alla tua storia d’amore. Prova a non rinunciare, prova a superare i tuoi limiti e ad aver coraggio. Non sei piccola. Sei Paola.