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Elezioni a Rende. Chi si candida e con chi?

Lo scenario politico d’oltre Campagnano è, a dir poco, confusionario. Troppi, ancora oggi, i candidati a sindaco e troppi, ancora oggi, i possibili candidati alla carica di consigliere. Cerchiamo di fare una sintesi, soprattutto alla luce degli ultimi comunicati stampa arrivati in redazione.

Tursi Prato: “Poco fa ho avuto la conferma definitiva del “si” da parte dei 24 candidati,16 uomini ed 8 donne della lista “Il coraggio di cambiare Rende” che sarà formata da uomini e donne espressione di tutte le categorie sociali,che vivono del proprio lavoro e non possono essere condizionati da nessuno. I primi di Febbraio,insieme a Giuseppe Graziano, la presenteremo pubblicamente alla città,attraverso una manifestazione in grande stile. Con una grossa “chicca” finale in arrivo”. Questo uno dei suoi ultimi post sulla pagina social. Tursi Prati – va detto – è stato il primo ad uscire allo scoperto, in larghissimo anticipo rispetto a tutti. “La candidatura a sindaco di Rende di Sergio Tursi Prato, docente di Storia e Filosofia e giornalista, è riuscita a catalizzare l’attenzione anche della politica nazionale, con la presenza in città dei vertici di “Gente Onesta”, vista la presenza presso l’Ariha Hotel del segretario nazionale giovanile Domenico Funari, tra l’altro cittadino rendese e di Giuseppe Prete, presidente nazionale ed Ambasciatore di Pace per Europa, Africa e Sudamerica. Con largo anticipo è stata presentata la lista di candidati, formata da giovani, donne e professionisti che vivono il territorio attraverso una forte rete di relazioni sociali”, si legge in una nota del suo movimento. “I lavori della conferenza sono stati coordinati da Fabio Gardi, committente responsabile della campagna elettorale, che ha ricordato tra l’altro le altre liste della coalizione civica e sociale, che sono il “Coraggio di Cambiare Rende con Sergio Tursi Prato sindaco”, “Federazione Civica Rendese” e “Rende Cristiana”. Il presidente Giuseppe Prete si è soffermato non solo sui temi della politica nazionale e della legge di bilancio, ma ha evidenziato come il sostegno di ” Gente Onesta” nei confronti di Sergio Tursi Prato serve anche per cercare di riportare la città di Rende al centro di un percorso di interessi economici, sociali ed occupazionali a livello nazionale ed internazionale, coinvolgendo attivamente i centri di ricerca scientifica e tecnologica, oltre a rafforzare i rapporti con l’Università degli studi della Calabria”.

Progetto Democratico Rende: Sulla sponda opposta, quella di Pasquale Vere, Umberto Vivona e Fabrizio Totera, per intenderci, si cerca la quadra ed il posizionamento politico. “E’ necessario, nell’imminenza della campagna elettorale, affermare le ragioni che hanno determinato, nell’esclusivo interesse della città, le azioni politiche e amministrative dell’area che si richiama a Progetto Democratico”, scrivono infatti. Di seguito il lunghissimo comunicato: “Le nostre posizioni, mantenendo con estremo rigore la barra dritta, sono state improntate, fin da dall’insediamento dell’amministrazione Manna, a determinare, seppur con le diverse collocazioni, le utili convergenze al fine di dare risposte positive ad una città che, dopo l’epopea del riformismo “rendese”, era completamente in crisi ed in uno stato di confusione politica e-amministrativa.

Ci siamo fatti carico, dopo l’implosione della “vecchia” e inadeguata maggioranza, di reggere, non senza problemi, il peso della responsabilità nell’evitare, a mo di giocatori di poker, una crisi al buio che avrebbe determinato, cosa veramente esecrabile e devastante sul piano democratico, un ritorno della gestione commissariale con conseguenze non certo positive per la città.

Ci chiediamo quanti, ad iniziare da quelli che oggi affermano, in modo acritico,  lo stato di crisi assoluta della città, si sarebbero assunti questa gravosa responsabilità derivante, si badi bene, in larga parte dalle inadempienze e inefficienze generate da un vecchio modo di amministrare la cosa pubblica.

In molti, in questi frangenti, hanno, a testa bassa, attaccato queste nostre scelte facendo prevalere, non certo per gli interessi dei cittadini,  la voglia di  un  “secondo” tempo tutto teso a un’improbabile, quanto impossibile, rivincita tesa a riportare in sella una vecchia classe dirigente consociativa e ormai completamente delegittimata.

Ci siano invece assunti, insieme a volenterosi compagni di viaggio, il peso  di un fardello che, in alcuni momenti, sembrava, stante l’irresponsabilità di alcuni settori politici, troppo pesante e gravoso ma del tutto necessario per costruire le premesse di una nuova fase amministrativa.

Banalizzare, come è stato da più parte fatto, la complessa e intricata situazione dell’ente  è stato  irresponsabile  e miope dimostrando, ove ce ne fosse stato bisogno, l’indisponibilità a contribuire  per dare, seppur con le proprie collocazioni, una via d’uscita ad una città in grave disagio e difficoltà.

Andiamo orgogliosi del lavoro fatto che dovrà rappresentare, ove si dovessero creare le condizioni, la base di un nuovo programma amministrativo, complementare a quanto realizzato in questo frangente, per dare un nuovo e più innovativo assetto alla programmazione della Rende del futuro.

Avvieremo, nei prossimi giorni, una serie di incontri, incominciando dal Laboratorio Civico, tesi a costruire una larga alleanza che, valorizzando quanto fatto, aggreghi tutte le forze disponibili nel voler scrivere una nuova pagina della storia politica, economica e sociale della nostra città.

Tutti hanno il diritto di porre la propria candidatura con l’avvertenza di non considerare, tramite atteggiamenti di protervia assoluta, i cittadini stolti e ingenui e poco attenti alle dinamiche che si sono manifestate in questi anni.

Tutti sanno che, alcuni ben individuati soggetti, sono stati, negli anni e con ruoli diversi, i  responsabili del decadimento della vita cittadina e che oggi, con un colpo da provetti teatranti,  vorrebbero presentarsi come paladini e salvatori della nostra città cercando di sovvertire le responsabilità che invece, come i cittadini sanno, sono attribuibili proprio a chi si vuole presentare mondo da ogni colpa.

Dobbiamo dire che fa un po specie vedere profilarsi, da quello che sentiamo e leggiamo, la riproposizione di liturgie e schemi politici che hanno, per responsabilità di uomini di primo piano della politica rendese, determinato il pantano amministrativo in cui la città era caduta.

Rimaniamo sconsolati quando, pur in presenza di pesanti contraddizioni, si vuole dare un’idea, tra l’altro vecchia e logora, per cui solo una persona, emulando il  pifferaio magico, sia portatore  di posizioni coerenti che , nel tempo, non hanno subito cedimenti o mediazioni mentre si profilano, tra incontri, cene e tavoli scenari non certo coerenti con la storia del centro sinistra rendese.

Abbiamo, forti della nostra cultura politica, idee , proposte e progetti che metteremo alla base del confronto che, come più volte affermato, vogliamo aperto e inclusivo verso tutti quei portatori di interesse che nella città, seppur molte volte marginalizzate, esistono e albergano con l’obiettivo di realizzare, tramite un netto cambio di prassi, un progetto che valorizzi i tanti talenti che la nostra collettività esprime.

Con questo spirito ci apprestiamo a svolgere il confronto dichiarando, senza alcun tentennamento, che indietro non si torna”.

Toscano, Castiglione, Ruvio e i fratelli Bonanno: Continuano in modo unitario i lavori del gruppo formato dai  fratelli Luciano e Michele Bonanno, Amerigo Castiglione, Emanuele Ruvio e l’ex assessore Vittorio Toscano   nelle azioni volte a comprendere le idee e progetti di quelle forze politiche che, durante l’incontro del 3 gennaio 2019, hanno manifestato interesse nel confrontarsi per costruire la futura classe dirigente capace di governare la casa comunale di rende nei prossimi cinque anni. “Dopo aver avuto le interlocuzioni con Gianfranco Bonfiglio lega, Salvatore Ciciarelli PD, si è svolto l’incontro con Claudio Castiglione Dirigente Nazionale di Risorgimento Socialista. Lo stesso, fortemente convinto nei programmi volti alla tutela delle fasce più deboli, ha manifestato la sua intenzione di proseguire quelle interlocuzioni che si proiettano verso la strada di un nuovo progetto per la città”, scrivono in una delle loro ultime note.

 

 

 

Claudio Castiglione: “Risorgimento Socialista accetta l’invito”, il suo repentino post. “Il mio invito è ad essere trasparenti e coerenti con le proprie ideologie senza buttare fumo negli occhi del cittadino rendese ormai al collasso. Noi di Risorgimento Socialista abbiamo confermato che non faremo nessuna alleanza con partiti di destra e di sinistra ma che si può avviare un’azione programmatica con chiarezza e trasparenza che sono le basi per partire dal basso, sempre guardando l’esigenza della città e dei deboli”, scrive il dirigente nazionale di Risorgimento Socialista Claudio Castiglione

IDM: Della partita sarà anche la compagine capeggiata da Orlandino Greco: “Abbiamo deciso in questa settimana, insieme al gruppo dirigente rendese di costituire il comitato elettorale, in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera. Tale organismo avrà il compito di interfacciarsi con tutte le altre forze politiche aderenti al progetto lanciato in questi giorni, inoltre svolgerà funzione di supporto e di spinta nell’individuazione di quegli obiettivi comuni e di analisi dei programmi elettorali presentati da altre forze e movimenti, con lo scopo  unico di creare un cartello elettorale il più omogeneo possibile e comprensibile per la città di Rende. Noi oltre a ritenerci una forza matura che insegue ad ogni livello i principi cardine dell’autonomia, territorialità e competenza, ambisce in questa fase confusa e frammentata della politica rendese mai vista prima, ad un ruolo aggregante ed inclusivo di tutti quei partiti-movimento che non si riconoscono più in quelle logiche del passato dove le scelte venivano prese dall’alto e dove i rappresentanti territoriali venivano relegati al ruolo di comprimari. In virtù di queste considerazioni ed in base ai principi fondanti del nostro movimento, il Comitato Elettorale di IDM avrà il compito di individuare e di scegliere i futuri candidati della propria lista. Tale organo sarà formato da: Aiello Maurizio (già coordinatore di MPA), Lombardi Orlando, Lupo Luigi (Segretario Regionale di IDM GIOVANI), Aiuola Valentina Saveria, Mariano Cristina, Volpentesta Francesco,  e di diritto dai membri della segreteria cittadina, rappresentati dai Dirigenti Angelo Volpentesta, Madeo Domenico ed Emilio De bartolo e dal Segretario Cittadino Eugenio Trombino”, la loro nota integrale.

De Rose, Petrassi e Adamo: Importante, a tal proposito, l’incontro svoltosi al bar Tabù di Rende con i rappresentanti ed i consiglieri comunali De Rose e Petrassi, oltre che l’ex segretario del Pd Francesco Adamo. La scelta su De Rose sembra quella più favorevole e non si esclude per nulla che altre convergenze sul cosiddetto “terzo polo” siano in arrivo.

Tenuta ed il Psi: Il giovane segretario del partito socialista rendese si è dato da fare invece per convocare tutti ad una riunione per individuare una soluzione che faccia sintesi tra le parti. Questo il suo obiettivo.

Mimmo Talarico e Sandro Principe: Il primo viaggia ormai spedito nella sua campagna elettorale, insieme alla preparata Marina Simonetti e ad un gruppo assai consolidato. Il secondo – Principe – è ancora incerto sulla sua diretta candidatura ma lavora alacremente alle liste, come par suo. Con “Insieme per Rende”, l’immancabile Gianfranco De Franco ed il papabile Alessandro De Rango.

Miceli ed i 5stelle: Lunedì prossimo i grillini voteranno per il candidato a sindaco. La novità potrebbe essere rappresentata dall’avvocato Francesco Turco e da un passo indietro dell’attuale consigliere comunale Domenico Miceli che sta valutando, in queste ore, il da farsi.

Infine Marcello Manna:Il sindaco lavoro con quelli del Laboratorio civico. La lista sembrerebbe già pronta ma, ovviamente, si cercano sponde politiche ed allargamenti tattici. Già, ma con chi?

Forza Italia: Il partito della Santelli, a Rende viaggia in sordina. Sotto traccia, come si direbbe. In attesa di inaugurare la nuova sede, Carmine Manna e poi Eugenio Aceto e tanti altri addetti ai lavori stanno valutando nomi e cognomi spendibili per la prossima primavera. Con Manna? Probabile ma non scontato così come si vuole far passare.

La Lega: Bernardo Spadafora, vice segretario regionale e coordinatore provinciale del Carroccio, a Gazzetta nei giorni scorsi ha dichiarato che “la Lega correrà da sola, con il nostro simbolo e con il nostro candidato”.