Sab 28 Mag 2022
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Amministrative a Rende, “Risorgimento socialista” con Castiglione

“Totale fiducia a Claudio Castiglione, noi di “Risorgimento Socialista” dobbiamo essere pronti, e in questo stai facendo un ottimo lavoro, a condividere i principi basilari del socialismo, in parte comuni a quelli del mondo cattolico e laico, che disdegnano forme e formule che intendono prevaricare, sotto maschere di disponibilità e “attenzioni di facciata”, sulla cittadinanza”.

Queste le prime parole di un lungo comunicato stampa inerente le prossime amministrative rendesi.

“Chiaro che un gruppo che esprima i bisogni e le realtà di un territorio, di una “cittadinanza attiva” che sia parte integrante e sostanziale di un progetto politico, sia pur a livello locale, ci interessa. Ma siamo, essenzialmente, voce di una sinistra che in molti cominciano o riprendono a valutare quale unica alternativa allo sfascio emergente nel Paese e nelle nostre realtà, in uno alle forze comunque progressiste e votate al bene dell’umanità”, aggiunge Letterio Licordari – Direttivo Nazionale Risorgimento Socialista – Coordinamento Alto Tirreno Cosentino.

“Le alleanze (i “contratti” lasciamoli agli altri) sono espressione di pluralismo costruttivo e sono certo, avendo letto anche i nomi dei partecipanti ai lavori (per non far torto a nessuno non faccio i nomi), che ci saranno gli auspicati consensi. D’altronde, senza voli pindarici, basta seguire – in una ideale legge della domanda e dell’offerta – le indicazioni, i veri bisogni della gente e farli propri ancor più di quanto già lo siano. Buon lavoro, ragazzi! Risorgimento Socialista è con voi”, la chiosa.

“La realtà supera la fantasia”, ribatte poi proprio Castiglione.  “A Rende siamo veramente alla frutta. La notizia è di pochi giorni fa, la coalizione dei poteri così mi piace definirla “Principe, Ponzio e Talarico. Questo è un gesto che offende la città e tutti i Socialisti mi sembra di vivere la famosa diceria Toscana ‘ i ladri di Pisa’ che di giorno litigano e la notte rubano insieme , il tutto per non creare sospetti”, afferma. Risorgimento Socialista si “dissocia da questo modo di fare politica, la politica è altra, sono venute meno le ideologie emerge chiaramente solo la sete di potere. Anche questa volta Principe ne pensa una in più del Diavolo. Sarà il popolo a valutare queste scelte”, il suo pensiero.