Dom 29 Mag 2022
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Rende, viale Principe e tasse recuperate. La “ricetta” di Manna

Le novità emerse nell’ultima Giunta comunale

 

348 mila euro ( tra Iva e Irap) recuperate negli ultimi mesi. E 280 mila euro di spesa previsti, invece, per un atto transattivo al fine di acquisire, a patrimonio, la parte finale del tratto A di viale Principe. Due novità sostanziali emerse, ancora una volta, dall’ultima Giunta comunale svoltasi giovedì scorso.

Il sindaco Manna ed il suo esecutivo vogliono andare oltre le polemiche politiche e le beghe delle amministrative prossime venture.

Così come già anticipato, da Gazzetta del Sud, nella penultima Giunta si è dato il via libera al nuovo cimitero e accelerato l’iter su toponomastica e altre opere cittadine; in quella di giovedì si è deciso di puntare l’attenzione sui conti pubblici. Infatti, con l’approvazione del risultato di gestione dai dati di preconsuntivo 2018 – che anticipano la chiusura del relativo bilancio e confermano il percorso di risanamento e consolidamento sul piano economico e finanziario dei conti pubblici – l’Amministrazione acclara le attività di recupero delle imposte, Iva per euro 194.000 ed Irap per euro 154.000, del tutto nuove per il Comune di Rende: somma complessiva che, al netto degli oneri remunerativi da conseguimento del risultato, hanno liberato risorse e ripristinato disponibilità di cassa destinata nel corso dell’esercizio a spesa corrente per manutenzioni e servizi vari. Altra notizia, come detto, riguarda il viale Parco.

Nei prossimi giorni si perfezionerà un altro importante atto transattivo, questa volta per l’acquisizione a patrimonio di una parte, quella finale, del Tratto A di viale Principe, vertenza ultradecennale con i proprietari dei terreni oggetto di procedura espropriativa non definita nei tempi e nei modi previsti dalla legge. “Le risorse finanziarie per euro 280.000 circa, oltre imposte e tasse, necessarie alla copertura della spesa, derivano dall’incasso per cessione di beni e diritti da piano delle alienazioni 2018: anche in questo caso notevole è stato l’aggravio per le casse comunali rispetto al costo originariamente previsto se solo fosse stata correttamente gestita la cosa pubblica”, ha avuto modo di spiegare l’assessore al ramo Pierpaolo Iantorno.

Non solo: “E’ partita qualche giorno fa l’attività di ricognizione patrimoniale, imposta per legge ma fondamentale per il Comune di Rende perché assente ormai da venti anni, che nei prossimi due mesi porterà alla re-inventariazione dei beni immobili e dei beni mobili di proprietà comunali e consentirà in modalità elettronica, oltre che cartacea, l’aggiornamento ed il censimento dell’intero patrimonio, la fascicolazione completa di ciascun singolo bene, la rivalutazione contabile e, soprattutto, la predisposizione di tutti gli atti necessari alla formalizzazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari quale strumento strategico concretamente utile alla pianificazione e programmazione della nostra Amministrazione sul piano economico e finanziario”.