Ven 9 Dic 2022
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Rende, perchè Elia ha votato con Manna?

Il consigliere della Lega motiva il suo “si” al sindaco.

Il day after del Consiglio comunale si è consumato tra prese di posizioni e chiarimenti. L’ago della bilancia politica è stato Antonello Elia, consigliere comunale della Lega che, dopo mille sollecitazioni, opposte  e contrarie, alla fine, poco dopo le 22, ha deciso di votare per il punto sull’anticipazione di liquidità e quindi con Manna e la maggioranza. Il voto finale è stato, giustappunto, di 13 consiglieri a favore e 11 contro.

Se Elia si fosse astenuto o, peggio, avesse votato “contro” si sarebbe verificata una brutta sosta d’arresto per il sindaco ma, almeno non in questo caso, il ritorno alle urne anticipate. Altra cosa, tutt’altra questione infatti, sarà a questo punto il bilancio di previsione che dovrà essere portato in aula entro il 31 marzo. La partita politica infatti è appena iniziata e la campagna elettorale pare essere ormai già consolidata. Dopo 24 ore abbiamo avuto modo di ascoltare proprio Elia che ha motivato la sua scelta come “una chiara posizione politica non personale ma del partito a cui, con orgoglio, ho aderito”. Elia, spiega che le diverse fasi dei lavori, in pubblica assise, “sono state seguite passo per passo direttamente ed in contatto telefonico dal nostro segretario regionale e deputato Domenico Furgiuele, oltre che dai dirigenti locali”. Lo abbiamo fatto, non senza difficoltà, solo ed esclusivamente per l’interesse della città e dei rendesi. Non siamo né ci riteniamo la stampella politica di chicchessia. La Lega, come dimostrato su tutto il territorio nazionale, pensa prima ai cittadini. Al di là degli schieramenti. Per questo semplice motivo  abbiamo accolto l’invito del sindaco Manna al senso di responsabilità comune. D’altronde sul piatto vi erano più di tre milioni di euro, legati alla richiesta di anticipazione di liquidità, che avrebbero compromesso pagamenti verso fornitori in attesa e sblocchi di natura finanziaria verso interventi non più rinviabili”. Fin qui Elia.

Il sindaco Manna, invece, sui social ha scritto che si è trattato di una “pagina molto importante per la città”, ringraziando poi quei consiglieri comunali che hanno votato un provvedimento “tecnico per non fare assumere altri debiti e impegni finanziari gravosi nei confronti di Rende”. E gli altri? Le opposizioni, per il primo cittadino, hanno invece votato “contro la città”.  Ma se per Massimiliano De Rose la butta sull’ironia ( “A Rende si è svolto il consiglio comunale di Cosenza…”) per additare Manna e lo stesso Elia di ingerenze politiche del capoluogo ( presenti in aula i fratelli Granata) e Domenico Miceli dei 5stelle continua ad attaccare a testa bassa ( “Fiero d’aver votato ancora una volta contro chi sta facendo del male alla città”), il segretario di Insieme per Rende, Gianfranco De Franco, parla invece di cocci rotti. “Il presidente del Consiglio Mario Rausa ha consentito una caciara indecente con persone esterne non solo al Consiglio, ma anche alla nostra vita cittadina, di intromettersi e di “torturare” il malcapitato Antonello Elia con telefonate che si dice provenissero da un deputato della Lega. Si è consumata a mio avviso una ferita alla democrazia. Il voto di Elia non è stato consapevole. E’ stato estorto con l’avallo del presidente del Consiglio Rausa a cui la situazione, mi auguro inconsapevolmente, è sfuggita di mano”.

Più che “tutti contro di me”, come ha affermato Manna alla nostra testata, a margine del consiglio infuocato di l’altro, la situazione politica locale pare essere orientata invece in “tutti contro tutti”. Sia per quanto riguarda la scelta del candidato a sindaco da opporre, proprio, a Marcello Manna. Sia per la confusione, anche amministrativa, createsi. Lontano dalle “risse” dell’aula è apparso, ad esempio e come eccezione, il consigliere comunale Pasquale Verre che in un documento molto ragionato e letto in assise, ha lanciato alcuni importanti messaggi al sindaco. “ Ci siamo assunti il compito di guardare agli interessi della nostra città per metterla a riparo da un definitivo declino; il nostro ruolo è stato decisivo non solo per l’apporto numerico ma per l’incisiva presenza politica e programmatica. Dopo questo consiglio però avremo bisogna di riflettere per comprendere se sussistono le condizioni di un’alleanza ampia in un rapporto di pari dignità politica”.