Botta&risposta: Aceto replica a Loizzo

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“Le polemiche non mi appartengono”

Spiega Aceto:
“Purtroppo devo ribattere all’ex assessore dimostrandogli che con i numeri non ha molta dimestichezza, basti ricordare che uno dei primi debiti fuori bilancio, pagato a dicembre 2014 da questa amministrazione, fu quello dell’ultimo Settembre Rendese, quando era Assessore allo spettacolo, di appena 200 mila euro, di cui circa 61000 a Gino Paoli, che fanno parte di quella massa debitoria che l’attuale Governance ha inteso riconoscere, lo ringrazio perchè mi permette ogni giorno di evidenziare gli scempi ereditati, e l’ottimo lavoro di questa amministrazione sulla TARSU, non è il comune a fare le tariffe, ma sono quelle imposte dalla Regione ed ovviamente si premia chi più smaltisce”
Il forzista chiarisce la confusione indotta da Loizzo:
“Dire che non ci sono state delle riduzioni a diverse categorie è come disconoscere il passato Urbanistico di Rende, una delle poche categorie a non aver avuto riduzioni sono le utenze ad uso ufficio, al contrario degli insediamenti INDUSTRIALI, di questo si parlava ieri. Forse gli viene difficile riconoscere il grande risultato del 70% di percentuale di smaltimento differenziato che ha anche reso più pulito il centro città, con la scomparsa dei cassonetti della spazzatura, nonostante diversi incivili continuino a buttare spazzatura nelle zone periferiche”
“Altro scivolone lo prende sui canali, lui parla di quelli di scolo per distrarre i lettori, io mi sono riferito chiaramente a quelli di irrigazione del consorzio di bonifica, che quotidianamente viene da me interpellato, insieme ai tecnici comunali, per provvedere alla manutenzione, diverse strutture sono costruite a pochi centimetri da questi ultimi, ritenuti con perizia della protezione civile a rischio idrogeologico di esondazione”
Aceto conclude cosi la sua risposta:
“Quello che mi lascia basito, è che non ricorda nemmeno le contrade della zona industriale, perchè quelle vittima di furto del rame sono gli impianti di illuminazione che portano verso il comune di Montalto Uffugo, oggi via delle industrie, mentre Contrada Pere Rosse non era mai stata oggetto di completamento. I ritardi è giusto ammetterlo sono dovuti alla difficoltà di recedere dal contratto con l’Enel Sole, sempre ereditato, per affidarlo alla Rende Servizi”
“Ora sarà chiaro che il nulla , sono solo i suoi ricordi di una città che forse non ha mai conosciuto abbastanza bene.”
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