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Piani di Zona a Rende. Nasce l’idea di un nucleo di coordinamento

Con la convocazione delle associazioni del Terzo Settore, il Comune di Rende ha da tempo attivato i Piani di Zona, lo strumento che consente la programmazione di politiche sociali mirate ai bisogni del territorio. L’amministrazione comunale di Rende, capofila dell’Ambito Territoriale del distretto n°2 è stata la prima amministrazione in Calabria a far partire la macchina dei Piani di Zona, quando, un anno fa, attraverso l’assessore alle politiche sociali, Annamaria Artese, ha informato la Conferenza dei Sindaci dell’Ambito, interessato l’Ufficio di Piano del Comune di Rende, cui spetta per legge la programmazione, elaborazione ed attuazione dei PdZ, e coinvolto l’Università della Calabria. Con quest’ultima è stato stipulato un vero e proprio protocollo d’intesa con l’obiettivo generale, tra gli altri, di collaborare alla costruzione di un sistema integrato di servizi e interventi sociali nell’area del distretto ed in particolare a supportare l’Ufficio di Piano nella ricerca sociale e nella gestione e monitoraggio del Piano di Zona dei Servizi Sociali previsto dalla legge regionale 23/2003 e dal DGR 449/2016. Famiglia, minori, anziani, povertà e disagio sociale, persone con disabilità, immigrati e dipendenze i tavoli tematici intenti a dare vita a uno spazio di condivisione e luogo di partecipazione di tutti gli attori locali alla programmazione del Piano di Zona. Nell’ultimo incontro presenti i rappresentanti di tutti i Comuni del distretto che vede Rende capofila e di cui fanno parte i Municipi di Castrolibero, Marano Principato, Marano Marchesato, Castiglione Cosentino, San Fili, San Vincenzo la Costa, San Pietro in Guarano e Rose. Per l’Università della Calabria, ancora significativa la presenza e il lavoro delle docenti Silvia Sivini e Annamaria Vitale. La professoressa Sivini ha evidenziato il lavoro intrapreso dalle riunioni e le necessità scaturite dagli incontri oltre alle analisi dei dati della popolazione e delle realtà del territorio, offerte dalle laureate e dalle laureande dell’Unical. Tanti i temi trattati su diversi profili. È stata rilevata, inoltre, la volontà dei “tavoli” di creare un nucleo di coordinamento per realizzare la totale sussidiarietà tra le parti. Numerosi progetti e stimolanti idee sono state analizzate insieme a una serie di interventi adeguati che sono nati dagli esponenti dei tavoli tematici. Nel prossimo incontro del 29 marzo, sarà presentata, a chi è intervenuto nelle riunioni tematiche, il lavoro e le ricerche effettuate, l’analisi dei dati e dei bisogni per individuare definitivamente i punti di forza e di debolezza, al fine di organizzare e proporre il percorso specifico mirato a soddisfare le necessità del territorio dopo esser valutato attraverso una funzione consultiva nei riguardi del Tavolo tecnico-politico cui spetterà la direzione strategica, progettazione e realizzazione del sistema locale dei servizi sociali e dell’integrazione socio-sanitaria.

A.S.