Sab 28 Mag 2022
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Consulta delle Autonomie locali. Manna scrive ai sindaci calabresi

Il distretto socio assistenziale n°2, di cui il Comune di Rende è capofila, chiama a raccolta, con una lettera di invito, tutti i sindaci dei Comuni capofila degli Ambiti Territoriali della Calabria. Lo fa tramite il sindaco del Municipio rendese stesso, l’avv. Marcello Manna, rivolto a chi «ha ancora a cuore le sorti della nostra Calabria, delle Pubbliche Amministrazioni e, soprattutto, delle persone, delle famiglie e in particolare delle fasce più deboli della nostra già martoriata Terra». Nella lettera è specificato come l’invito è urgente, anche perché in virtù della prossima riunione in Regione, del 4 aprile. Il tutto «per focalizzare la riflessione sulla difficoltà riscontrata a causa di un “intervento” politico, dettato evidentemente da interessi particolari e personali, a seguito del quale è venuto meno il numero legale per l’insediamento della Consulta delle Autonomie locali, in attuazione delle disposizioni di cui al comma 5 dell’art. 29 della legge regionale 26 novembre 2003, n. 23. Come sindaco del Comune di Rende, capofila dell’Ambito Territoriale del distretto socio assistenziale n°2, sono estremamente rattristato e preoccupato. Risulta evidente che la Consulta è necessaria, dal momento che urge agire per tutelare le fasce più deboli che troppo spesso sono lasciate sole e bisogna farlo indipendentemente dal colore politico. Diventa prioritario attivarsi per l’interesse dei cittadini superando le ostilità di qualche gruppo che non fa altro che ledere fortemente tutti coloro i quali si trovano in situazioni di difficoltà, ostacolando le politiche di sostegno e venendo meno ai principi di uguaglianza e solidarietà. Bisogna coinvolgere tutti gli attori politici ed istituzionali per dare risposte adeguate alle fasce deboli della Calabria. Ci sono numerosissime realtà che da anni chiedono che venga realizzata in Calabria una Riforma che tutto il mondo del sociale attende da ben due decenni: un ritardo considerevole e dannoso. Le persone che fanno parte delle fasce più deboli non possono subire giochi politici o interessi di qualcuno. Diventa prioritario concretizzare sin da subito, partendo dalle istituzioni, azioni che tutelino e aiutino tutti coloro che ne hanno bisogno e che non possono più aspettare. Occorre rimarcare l’importanza della Consulta delle Autonomie locali, per garantire i servizi per persone e famiglie. Solo così si potrà parlare di comunità e dimostrare l’attenzione che i cittadini meritano, anche e soprattutto attraverso i principi sanciti dalla nostra Costituzione. Tutto l’entourage che compone l’Ambito Territoriale del distretto socio assistenziale n°2 sa quanto sia fondamentale, dunque, che i Distretti non manchino alla prossima seduta. Ci sono funzioni e compiti amministrativi a cui non ci si può sottrarre, specie quando si è al lavoro per i nostri territori per la realizzazione degli obiettivi di promozione sociale». Parole forti che si traducono in un significativo invito che anticipa la riunione in Regione del 4 aprile, in cui verrà eletto il presidente della consulta, con la costituzione della stessa.