Sab 28 Mag 2022
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Rende elezioni, le ultime novità

In attesa di capire se il M5S riesca a formalizzare la lista e individui un nuovo candidato a sindaco ( Miceli in pole position dopo il passo indietro di Turco?) ecco spuntare un nuovo candidato indipendente. Si tratta di Carlo Rinaldo per la lista autonoma dei “cattolici”.

Proprio Rinaldo, ieri mattina, insieme ad un altro candidato a sindaco, Sergio Tursi Prato, ha convocato la stampa per esplicitare “pressioni politiche” nei confronti della sua lista ed in quella di Tursi Prato. Hanno partecipato alla conferenza anche Giovanni Esaltato,del comitato elettorale di Sergio Tursi Prato,Carlo Fanelli,Caterina Bruno,Luca Messina e Peter Esaltato,candidati nella lista “Il Coraggio di Cambiare Rende”,Antonio Pangaro e Simona Sdao,candidati con la lista “Federazione Civica”.

Sempre a proposito di liste anche il candidato Massimiliano De Rose, “Open-politica aperta” ha inteso intervenire a seguito dell’appello lanciato da Mimmo Talarico. “Per quanto riguarda la nostra coalizione non possiamo che accogliere l’invito rivolto a tutte le coalizioni di selezionare le candidature secondo criteri di assoluta trasparenza essendo per noi caratterizzante che si tratti sempre non solo di persone perbene, ma anche di buoni esempi di impegno e di coerenza”, scrive. D’altra parte è già la legge che impone questa trasparenza, la cosiddetta “spazza corrotti”. Per questa ragione De Rose ed i suoi vogliono rilanciare: “sarebbe ancor più necessario a Rende che tutti i  Sindaci in corsa siano disposti a rinunciare  al sostegno di candidati e sponsor che siano riconducibili a centri di potere e di pressione, che rappresentino interessi economici importanti e che in quanto tali sono facilmente  in grado di offrire candidature pulite e spendibili,  ma riconducibili ad interessi non sempre trasparenti e poco verificabili per l’opinione pubblica. È evidente che sono questi centri di potere dai quali occorrerebbe non farsi condizionare e rifiutate anche l’appoggio se offerto; non basta avere candidature rispettabili, occorre non avere certi appoggi e soprattutto rendere chiari i presupposti intorno ai quali si formano le coalizioni e si stringono patti di potere che spesso appaiono soltanto poco comprensibili cartelli elettorali. Sappiamo bene che la campagna elettorale anche a Rende è stata spesso condizionata da promesse di lavoro, da favori personali, da metodi di raccolta del consenso che sono al limite dello scambio di voto elettorale”, scrive il candidato che ha poi annunciato, attraverso un altro comunicato a firma di Emanuela De Marco, di aver avviato la fase organizzativa del programma affidando all’architetto Roberto Cerrella il ruolo di “project manager”.

Infine il Laboratorio civico che annuncia l’inaugurazione di un bar, quest’oggi, al centro storico in piazza di Costantinopoli. Al di là dell’attività, quelli el Laboratorio cercano di inquadrare l’iniziativa come “ripopolamento del centro storico”. Non solo la “no tax area per la città antica – dunque – “ma anche la riqualificazione del cimitero, con relativa bonifica, e della scuola materna”.