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Catanzaro, impiegato della Camera di Commercio in manette per concussione

Un passaggio illecito di denaro intercettato quasi in tempo reale quello avvenuto tra un impiegato della Camera di Commercio di Catanzaro, S. T. e un imprenditore del luogo. I carabinieri di Catanzaro Lido, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Catanzaro Santa Maria hanno predisposto, dopo mesi di indagini, l’osservazione dei due soggetti attenzionati, registrando il passaggio della “mazzetta”, avvenuto proprio all’interno dei locali dell’ente. Per il dipendente, durante l’udienza di convalida, è stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi. In ottemperanza al provvedimento l’impiegato non potrà svolgere la sua attività lavorativa.

In particolare il reato di concussione contestato al dipendente della Camera di Commercio sarebbe stato messo in atto nei confronti di un imprenditore catanzarese da diversi anni emigrato in Germania, gestore di un ristorante nel quartiere Gagliano, chiuso nel 2018. Il primo contatto fra i due e la conseguente richiesta di denaro sarebbe avvenuto in occasione della richiesta dell’ex ristoratore di una soluzione per problemi con il fisco. L’Inps gli ha infatti contestato, a distanza di un decennio, la somma di 300mila euro di tasse non versate. S.T., dipendente 62enne dell’ente, avrebbe chiesto all’imprenditore il 10% della cifra dovuta, ovvero 30mila euro, per “mettere a posto la faccenda”. Inoltre, per il mancato pagamento dell’Iva durante l’arco di dieci anni, l’imprenditore avrebbe dovuto versare 4mila euro direttamente all’impiegato e altri 2mila per “cancellare la pratica”. In seguito alle pressanti richieste, l’ex ristoratore ha infine ceduto alle richieste del presunto ricattatore, consegnandogli diverse somme di denaro rivolgendosi però, nel frattempo, ai Carabinieri del Comando Stazione di Catanzaro Lido, che hanno avviato le indagini culminate nell’arresto e la conseguente disposizione, per il dipendente infedele, della misura cautelare degli arresti domiciliari. Al pubblico ufficiale viene contestato il reato di concussione.

Loredana Colloca