Dom 29 Mag 2022
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Sanità ed il destino delle RSA

“Sino all’entrata in vigore della nuova tariffa deve trovare applicazione quella contemplata nel decreto commissariale numero 15 del 2016”. A bocce ormai ferme e a commissario ad acta sostituito arriva la sentenza del Tribunale amministrativo regionale che era stato chiamato a rimettere ordine sulla regolamentazione avviata dalla precedente struttura commissariale retta da Massimo Scura. L’ex plenipotenziario della sanità calabrese aveva infatti vergato un decreto che prevedeva una rimodulazione della tariffa da corrispondere alle Rsa per anziani non autosufficienti. Inizialmente il rimborso da corrispondere alle residenze accreditate al servizio sanitario regionale era stato fissato in 153 euro al giorno ma rivisto poi al ribasso dall’ex commissario per un valore totale di 139,91 euro.

Contro questo decreto avevano presentato ricorso Uneba Calabria, Anaste Calabria e l’associazione interregionale Vivere Insieme, le quali avevano denunciato la violazione dei precedenti impegni assunti dalla struttura commissariale con le associazioni di categoria. La seconda sezione del Tar (Presidente Nicola Durante, estensore Silvio Giancaspro) si è pronunciata questa mattina annullando il decreto commissariale nella parte in cui prevede l’introduzione della nuova tariffa a far data dal 12 luglio 2017. “È pacifico che il passaggio della tariffa da € 153,20 ad € 139,91 non consente alle strutture private il mantenimento dei precedenti livelli occupazionali in mancanza di un radicale processo di ridefinizione della struttura organizzativa, eventualmente con l’introduzione di nuovi setting assistenziali che consentano il riassorbimento degli esuberi” annotano i giudici amministrativi. “Pertanto, al fine di consentire la gestione della transizione nel rispetto degli obiettivi concordati con la struttura commissariale nei verbali del luglio 2017, è necessario che alle strutture private venga riconosciuto un adeguato periodo di tempo, a tariffa invariata, onde riorganizzare la propria struttura produttiva, salvaguardando i rapporti di lavoro in essere con i propri dipendenti, ovvero procedendo con gli ineluttabili licenziamenti”. Fino all’entrata in vigore della nuova tariffa, si continuerà a corrispondere 153,20 euro al giorno per paziente.

Luana Costa