Dom 29 Mag 2022
spot_img
HomePoliticaIl fallimento di questo Governo per...

Il fallimento di questo Governo per Bevacqua

“La seduta del Consiglio dei Ministri in Calabria ha confermato il fallimento dell’azione politica di questo governo e il suo disprezzo per le più elementari regole della grammatica istituzionale. Avevano promesso l’impossibile, l’hanno chiamata realtà e adesso la Realtà chiede il conto. Dopo un DEF che certifica un disastro e prospetta un baratro, il Governo è venuto oggi in Calabria per tenere un Consiglio dei Ministri privo di qualsiasi riferimento alle condizioni socio-economiche della nostra terra. La mancata interlocuzione con il presidente della Regione certifica poi un vulnus democratico che non trova giustificazione alcuna”. È quanto dichiara il consigliere regionale Bevacqua, che così prosegue: “A ciò si aggiunga che, con l’odierno decreto-sanità, il governo non fatto altro che perseverare in un esproprio che ha già prodotto accumulo di debiti e servizi disastrosi. D’altronde, la conoscenza a dir poco approssimativa (se non pari a zero) che questo esecutivo nazionale ha dei temi della nostra regione, si è dimostrata in maniera lampante nelle interlocuzioni che i cittadini in piazza sono riusciti a strappare. Agli LSU-LPU che richiedevano una soluzione concreta per il loro stato precario, l’ineffabile presidente Conte ha, infatti, consigliato di fare domanda per il reddito di cittadinanza; ignorando, evidentemente, che, trattandosi di contrattualizzati a tempo determinato, sono esclusi dalla possibilità di accesso a questo strumento che avrebbe dovuto eliminare la povertà in Italia. In compenso, il buon vice presidente Di Maio, interpellato dai precari dei vigili del fuoco, non ha trovato di meglio da dire se non che la competenza in materia è dell’amico-nemico Salvini. In buona sostanza, il gioco delle tre carte parrebbe affare più serio”. “Con tutto il rispetto che nutro per le istituzioni – conclude Bevacqua – mi chiedo se questi signori hanno minimamente contezza del ruolo che rivestono, delle responsabilità che loro pertengono e soprattutto, della dignità che gli onesti, cittadini calabresi, pur fra mille difficoltà, quotidianamente dimostrano. Non è questo il rispetto che meritano. Non è con una passerella, due selfie e due tweet che si potrà assicurare ai calabresi un’esistenza migliore. Io non so quanto durerà la bolla mediatica che avvolge e nasconde le menzogne dell’esecutivo nazionale. Ma so bene che bisogna prepararsi con serietà e determinazione a rimettere in carreggiata un Paese illuso dai pifferai magici. Cominciando con il dire la verità”.