Ven 7 Ott 2022
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Fiammetta Borsellino a Rende analizzerà le stragi di Capaci e Via d’Amelio

Le stragi di Capaci e Via d’Amelio hanno segnato indelebilmente la storia d’Italia: per oltre un quarto di secolo le “verità” processuali, hanno offerto una ricostruzione perimetrata in una strategia della mafia. 26 anni di processi basati su indagini approssimative e dichiarazioni di collaboratori di giustizia ora smentiti ora riaccreditati, salvo poi rivelarsi collaboratori pilotati o costretti alla collaborazione. A parlare di queste tristi vicenda la figlia di Paolo Borsellino che sarà ospite a Rende di un incontro organizzato dall’associazione Associazione Yairaiha Onlus. Fiammetta Borsellino sta conducendo una lunga battaglia alla ricerca della verità storica e processuale: “Più che una percezione è un dato di fatto: mai come in questa indagine sono state compiute delle anomalie, degli errori, delle omissioni di entità gravissime. Non ultime quelle di aver investito i servizi segreti, già nelle prime ore, e nelle prime fasi dell’indagine, se non addirittura prima…ha dichiarato in una recente intervista. E ancora, alla domanda se “la chiave di lettura è da cercarsi veramente nella trattativa tra lo stato e mafia oppure fu “solo” un delitto di mafia?” risponde: “No. imputare questa strage solo alla trattativa tra lo stato e la mafia, oppure ad una strage solo di tipo mafioso è molto semplificativo e fa comodo a chi la verità non la vuole raggiungere. È un equilibro tra molteplici verità e molteplici poteri, quindi bisogna stare molto attenti alle semplificazioni.” Insieme a Fiammetta Borsellino, venerdì 3 maggio, alle ore 10:00, presso il Museo del Presente, il sindaco di Rende, Marcello Manna, l’avvocato Marina Pasqua, il professor Ciro Tarantino e gli avvocati Lisa Sorrentino e Maurizio Nucci, proveranno a ricomporre un pezzo di storia che ha avuto molti giudici e poche verità.