Sab 28 Mag 2022
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Amaco: ancora incomprensioni tra l’Amministratore unico ed i sindacati

La Commissione trasporti di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal consigliere comunale Gisberto Spadafora, ha ospitato questa mattina l’audizione dell’Amministratore Unico dell’Amaco Paolo Posteraro per esaminare la situazione economico-finanziaria dell’azienda di trasporto urbano, alla luce di un’esplicita richiesta di incontro da parte delle organizzazioni sindacali Filt-CGIL e Uil Trasporti che nei giorni scorsi avevano avanzato delle rivendicazioni, con riferimento ad alcune spettanze arretrate del contratto di secondo livello già maturate, ai ticket mensa e alla mensilità di aprile, poi regolarmente corrisposta dall’azienda.

Dopo l’introduzione del Presidente dell’organismo consiliare Gisberto Spadafora, l’Amministratore Unico dell’Amaco Posteraro ha tracciato il quadro economico-finanziariosoffermandosi sul bilancio, lo stato patrimoniale e la situazione di cassa dell’azienda. “Con assoluta certezza – ha detto Posteraro – entro il 30 giugno approveremo il bilancio che, per la prima volta dopo tre anni in perdita, sarà in pareggio, grazie all’attività di risanamento che è stata portata avanti nel 2018 ed i cui effetti si vedranno anche nel 2019”. Con riferimento allo stato patrimoniale, Posteraro ha messo in luce come negli ultimi 12 mesi i passi avanti registrati siano stati notevoli, “anche se – ha detto – il percorso è ancora lungo. La situazione economico-finanziaria era tutt’altro che rosea – ha aggiunto – Un primo risultato si è avuto perché, avendo chiuso con un utile di esercizio, non sono stati generati ulteriori debiti. Con l’economia di esercizio – ha detto ancora Posteraro – ci siamo creati un cash flow che ha permesso di fronteggiare eventuali emergenze”. Per quanto attiene agli aspetti debitori l’Amministratore unico dell’Amaco ha inoltre evidenziato che dai 2 milioni di euro di debiti maturati nei confronti degli enti previdenziali si è scesi ad un milione e mezzo. Scesi ad un milione e mezzo anche i debiti nei confronti dell’erario. Con la “cura” Posteraro sono, inoltre, diminuiti anche i debiti nei confronti dei fornitori, passati dal milione e seicentomila euro del 2018 agli attuali un milione e 100 mila euro. Il numero uno dell’Amaco ha ostentato tranquillità, anche perché grazie alla sua “terapia d’urto” è stato scongiurato ogni rischio legato ad eventuali istanze di fallimento. “Dei crediti vantati nei confronti della Regione – ha rimarcato ancora Posteraro – l’Amaco ha incamerato nel corso dello scorso anno quanto dovuto dalla stessa Regione a titolo di rimborsi del contratto collettivo, ma la Regione deve ancora versare residui che riguardano le annualità che vanno dal 2015 al 2017 e l’intera somma accreditata per il 2018, oltre alla restituzione per gli ultimi 5 anni della quota, pari al 2,5%, trattenuta annualmente dalla Regione per verificare l’efficienza del servizio svolto”. Con riferimento ai crediti vantati nei confronti del Comune Posteraro ha poi ricordato che “l’esposizione debitoria di Palazzo dei Bruzi nei confronti di Amaco si aggira intorno ai 2 milioni di euro, ma si tratta di debiti ereditati dalle precedenti amministrazioni e che riguardano il periodo compreso tra il 2005 ed il 2011”, aggiungendo che il Comune, attualmente, sulla gestione corrente, si è messo in regola e che soltanto una fattura risulta scoperta, per un importo di 42 mila euro. Il Comune si è inoltre impegnato ad estinguere il debito entro giugno.

Quindi l’Amministratore Unico di Amaco ha spiegato la recente crisi di liquidità che ha determinato le preoccupazioni dei sindacati.