Rende: sulla vicenda “Asd Tennis Commenda” molti i punti da chiarire

vicenda Asd Tennis Commenda esaminata da Massimiliano de Rose
vicenda Asd Tennis Commenda esaminata da Massimiliano de Rose
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La vicenda che interessa l’Asd Tennis Commenda, ci appare eloquente di un modo di amministrare che non tiene conto di ciò che quella storica struttura sportiva di Rende rappresenta non solo per chi la gestisce ma soprattutto, per chi la frequenta quotidianamente e per i ragazzi e per quanti svolgono un’attività sportiva agonistica con impegno e con risultati di livello in questi anni.

La vicenda è gia’ oggetto di un procedimento davanti al Tar Calabria essendo stato proposto ricorso avverso il bando per la nuova assegnazione che i legali degli attuali gestori ritengono illegittimo sostanzialmente per aver di fatto escluso dalla partecipazione l’asd tennis di Commenda dal bando stesso.

Un procedimento che dovrebbe trovare a sua conclusione entro poche settimane così da fare chiarezza sulla questione, poche settimane che l’amministrazione ha ritenuto di non poter attendere, tanto che solo pochi giorni fa ha eseguito lo sgombero ed ha sigillato la struttura impedendo ogni attività sportiva programmata o in corso.

Una mortificazione gratuita, un’offesa ingiustificata e grave per quanti, giovani e famiglie, in quella struttura si recano per svolgere attività sportiva, campionati e allenamenti quotidiani, che di colpo sono stati interrotti senza alcun bisogno, quando si poteva attendere l’esito ormai imminente del giudizio in corso.

Ci è parso un atto di forza davvero fuori luogo e fuori contesto da parte del Sindaco Manna, che quand’anche avesse diritto a farlo, nei tempi e modi tradisce un’acredine ed una ostilità che ci lasciano davvero perplessi.

Quale bisogno, quale interesse c’era di fare adesso quello che poteva fare eventualmente tra 20 giorni, quando è prevista la sentenza?

Quale bisogno c’era di interrompere adesso le attività sportive, quelle agonistiche e gli allenamenti, per tenere chiusa, inaccessibile e sigillata la struttura dovendo magari ricorrere ad un servizio di vigilanza della struttura, sperperando risorse che potevano impiegarsi per ben altre urgenze nell’interesse di Rende.

Manna a chi fa dispetto e chi vuole rassicurare a pochi giorni dal voto? Fa dispetto certamente a quanti in quella struttura hanno da decenni un riferimento e la frequentano costantemente e che non hanno altro luogo dove andare a questo punto. Chi vuole rassicurare invece a pochi giorni da voto neppure è difficile immaginarlo, tuttavia, sarà la sentenza del TAR tra poche settimane a stabilire chi ha ragione e chi torto.

Che bisogno c’era di questa imbarazzante e triste prova di forza e di questa azione “poliziesca”. Rende è questo che davvero non capisce, quando bastava attendere ancora qualche giorno. Ma in mezzo ci sono le elezioni e certi segnali di rassicurazioni evidentemente bisognava darli, in spregio a quei rendesi che volevano soltanto continuare ad utilizzare la struttura comunale nel frattempo.

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