Sull’inaugurazione della sede Com Loizzo solidale con Tansi

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L’inaugurazione di sabato scorso della sede Com di Rende ha ricevuto tanti apprezzamenti ma anche qualche polemica di troppo.

“Credo che nei rapporti tra le istituzioni non si debbano mai varcare i confini del buon gusto. Mi riferisco a quel che ho appreso dalla bacheca del sindaco uscente Marcello Manna a proposito dell’inaugurazione della nuova sede del Com (Centro operativo misto) della Protezione Civile”, scrive ad esempio Cesare Loizzo, leader di Labdem Calabria e candidato con una delle liste di Principe al Municipio.

“Non commento il fatto che questa iniziativa sia (al pari di altre) stata presa in vista della scadenza elettorale ormai imminente, ma mi soffermo su un dettaglio che trovo non secondario. In calce all’annuncio di Manna c’è un commento di Carlo Tansi, ex dirigente della Protezione Civile calabrese, che con un tono piuttosto indignato rimprovera al sindaco e all’assessore Marina Pasqua di non aver ricevuto neppure un invito, a dispetto dell’impegno profuso, durante la propria presidenza, per sostenere le attività della Protezione Civile rendese.

Un impegno serio in termini politici e consistente a livello finanziario, come dice lo stesso Tansi senza perifrasi: «Dopo tutto quello che ho fatto e i mezzi che ho dato alla Protezione Civile di Rende quando ero alla guida di quella regionale».

Non pare che serva altro per capire che il comportamento di Manna non sia stato il massimo del buongusto e, anzi, rifletta sin troppo un approccio non proprio corretto ma purtroppo diffuso nelle classi dirigenti più recenti e improvvisate.

Sembra quasi, a voler analizzare il mancato invito a Tansi, che le persone sono utili solo quando “contano”, cioè finché mantengono un ruolo forte nelle stanze dei bottoni.

Quando questo ruolo non c’è più, tutto finisce nel dimenticatoio”, scrive Loizzo.

“Non so se questo modo di fare, non proprio bello, sia dovuto alla necessità di mettere il cappello sull’iniziativa, che tra l’altro non è merito del Comune, oppure sia solo il sintomo di una sciatteria istituzionale a cui, a dire il vero, l’amministrazione Manna ci ha abituati nel suo quinquennio prossimo alla conclusione, che spero sia l’ultimo.

In entrambi i casi, il Comune e chi in questo momento storico lo rappresenta (speriamo ancora per poco), non fanno una bella figura.

Carlo Tansi è un ottimo professionista e studioso, che non meritava questa mortificazione, anche perché si è impegnato per Rende con dedizione e in piena coscienza del suo ruolo.

Prendo atto che il commento di Tansi è rimasto senza risposte. Di sicuro perché non gli si poteva rispondere proprio nulla: la mancanza di stile esibita dal sindaco e dalla sua assessora si commenta da sé. Spero che le cose possano cambiare a breve”, la chiosa.

 

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