Arriva a Cosenza il gioco da tavolo “Cosenzopoli”

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gioco tavola Cosenzopoli autori cosentini
gioco da tavolo

Una creazione nata dall’intento di distogliere l’attenzione delle giovani generazioni dal cellulare per almeno un’ora, proponendo un salutare salto all’indietro nel tempo. Un’impresa non da poco ai giorni nostri, ma che parte dall’assunto che non c’è niente di più bello che stare intorno a un tavolo, con gli amici e i familiari e usare le dita per muovere le pedine, anziché utilizzarle per scorrere le immagini o i post su facebook attraverso il touchscreen di un telefonino.

E’ “Cosenzopoli”, il gioco da tavolo ideato da due giovani cosentini, Giuseppe Biscardi ed Emilia Palumbo, dell’Associazione “Accordo Giusto”, presentato alla Commissione sport e tempo libero di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal consigliere comunale Gaetano Cairo.

Guardando il tabellone di “Cosenzopoli” il gioco da tavolo che trae ispirazione diretta dal più famoso e pluricelebrato Monopoli (alzi la mano chi, delle vecchie generazioni, non ci abbia giocato almeno una volta nella vita), ci si accorge che l’idea di base è quella tradizionale e che le variazioni sul tema operate da Giuseppe Biscardi ed Emilia Palumbo rivelano un amore profondo per la propria città. E così tra le 30 caselle del percorso che i giocatori dovranno compiere non ci si imbatte più nei luoghi tradizionali del Monopoli come Vicolo corto o Vicolo stretto o l’ambitissimo viale dei Giardini, ma in strade e piazze a noi molto più familiari come Piazza Kennedy, Via Montesanto, Piazza Europa, via Popilia, Piazza Santa Teresa, con una opportuna incursione nel centro storico (Piazza dei Valdesi, Corso Telesio e Piazza Duomo) per arrivare, a conclusione del viaggio, in Piazza Bilotti, approdo fisiologico del nuovo centro cittadino.

Semplici le regole del gioco, animato dall’obiettivo della “conquista” della città di Cosenza, riconoscibile sul tabellone non solo per i nomi delle strade e delle piazze, ma anche per alcuni disegni che riproducono Palazzo dei Bruzi, sede del Comune, il Ponte di Calatrava e il Viale Parco. Lungo il percorso ci si muove posizionando la propria auto (la pedina) sulle caselle e facendo ruotare un orologio posto al centro del tabellone. Le rendite di posizione che ciascun giocatore conquisterà durante il percorso sono contrassegnate da sampietrini colorati che saranno collocati sulle singole caselle. Chi transiterà nelle caselle già occupate pagherà al possessore una sorta di tributo attraverso la banconota del gioco (il lupardo) che riproduce in bella evidenza un lupo della Sila. Non mancano le penalità da pagare, come quella per il transito da un varco attivo che al trasgressore costerà 75 lupardi di multa!

La casella ZTL indica, invece, un turno di stop ed il concorrente dovrà restare fermo un giro.

Vince il gioco chi avrà accumulato il numero più alto di sampietrini.

In Commissione sport e tempo libero Giuseppe Biscardi ed Emilia Palumbo hanno presentato un prototipo sperimentale di “Cosenzopoli”, che sarà presto commercializzato, suscitando l’apprezzamento unanime e la curiosità di tutti i componenti dell’organismo consiliare.

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