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Operazione Malapianta: sgominata organizzazione nel Crotonese, forti intercettazioni contro Gratteri

Nuovo blitz contro le cosche del crotonese, questa mattina. La Guardia di finanza ha eseguito un provvedimento di fermo (e un sequestro da oltre 30 milioni di euro) emesso dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro nei confronti di 35 persone ritenute a vario titolo presunte appartenenti alle cosche di ‘ndrangheta di Crotone. In particolare, i 35 fermi sono equamente distribuiti tra San Leonardo di Cutro, dove è stata smantellata la cosca Mannolo, e trafficanti di droga di Crotone.

Molto forti le intercettazioni captate dagli inquirenti rispetto al procuratore Nicola Gratteri, definito «un morto che cammina», al punto da essere associato a Giovanni Falcone a sua volta colpito per avere «superato il limite». Una frase definita dagli inquirenti come «criptica ma carica di significato».

 Brugnano (FSP):

“E’ questo il momento di fare quadrato e costruire ponti. Nicola Gratteri non sarà mai solo, se ne facciano una ragione la ‘ndrangheta e qualunque altra organizzazione criminale. Sentano chiaro il fiato sul collo di un magistrato forte e coraggioso, consapevoli che tutti i calabresi per bene saranno sempre al suo fianco”. Lo afferma il Segretario Nazionale del Sindacato di Polizia Fsp – la Federazione Sindacale di Polizia, Giuseppe Brugnano, commentando le intercettazioni in cui gli esponenti della cosca Mannolo, arrestati oggi con l’operazione “Malapianta”, discutono sulla forza del procuratore capo di Catanzaro, accostandolo e Giovanni Falcone e definendolo “un morto che cammina”.

“L’ennesima operazione di oggi, diretta proprio da Gratteri – aggiunge Brugnano – rientra nel lavoro importante portato avanti dalla Direzione distrettuale antimafia dopo l’arrivo dell’attuale procuratore. Ma la ‘ndrangheta, tutta la ‘ndrangheta, deve sapere che nessuno si fermerà e che ogni cosca, ogni affiliato, saranno perseguiti ogni giorno. Intorno a Gratteri realizzeremo un argine, per questo è necessario che la gente per bene esca dall’isolamento e si riappropri della terra di Calabria, senza indugi e senza zone d’ombra.Il procuratore Nicola Gratteri – conclude il Segretario Nazionale dell’Fsp – non è solo, ma non serve che a convenienza tutti salgano sul suo carro, servono che accanto a lui, cittadini ed istituzioni, tengano il passo.”.