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Rende servizi, interviene l’amministratore Vivona

“L’aumento strutturale delle ore di lavoro, per i dipendenti della Rende servizi,  andrà a colmare, dopo lunghi anni di infruttuosa attesa, una discrasia, tra lavoratori,  che perdurava fin dalla costituzione della società in house”, a scriverlo è direttamente l’amministratore unico Umberto Vivona.
“Il provvedimento, già in vigore dal 1 maggio 2019, riguarderà, in questa prima fase, i settori dello spazzamento, del giardinaggio, delle manutenzioni degli immobili, della pubblica illuminazione, delle verifiche elettriche, della segnaletica stradale, dei servizi cimiteriali, dell’officina aziendale, del servizio fognario, delle pulizie degli immobili, degli ausiliari della sosta e gli autisti degli scuolabus mentre, i restanti settori, saranno oggetto, compatibilmente alle coperture finanziarie, di un successivo intervento previsto nel secondo semestre del 2019. Questo importante obiettivo, perseguito da molto tempo, arriva a compimento, solo ora, in virtù di una serie di importanti risultati che hanno, tramite politiche virtuose, determinato il consolidamento della situazione economica e finanziaria della società partecipata”.
“Si è portata in porto positivamente la transazione fiscale, con l’INPS e con l’Agenzia delle entrate, ottenendo l’omologazione dell’accordo dalla sezione fallimentare del tribunale di Cosenza. Si sono chiusi i bilanci societari, dopo gli anni in negativo, con sempre più crescenti utili. Si è sottoscritta, con l’approvazione in consiglio comunale, la nuova convenzione fino al 2023 con un incremento del valore economico della stessa. Si è ottenuta l’assegnazione, per come previsto nel piano industriale, della manutenzione della pubblica illuminazione con importanti risultati di efficienza e di economicità da parte del comune. Si è attuato il piano particolareggiato per le aree a sosta vigilata. Tutte queste azioni positive hanno posto le basi per procedere, cosi come deliberato nell’assemblea societaria del 29 Aprile, all’aumento delle ore al fine di migliorare i servizi previsti in convenzione.
Sono stati, come si può ben intuire, anni di duro lavoro che hanno posto al riparo la società, viste le condizioni di forte indebitamento, da un possibile quanto pericoloso fallimento che avrebbe determinato la perdita, per una stragrande parte degli addetti, del lavoro. Tutto ciò è stato possibile per la grande abnegazione del lavoratori che, nella fase più acuta della crisi, hanno, di intesa con i sindacati, sottoscritto un patto di solidarietà al fine di razionalizzare i costi aziendali evitando il definitivo tracollo e ponendo le basi per un pur graduale rilancio. Credo che sia utile sottolineare che questi risultati sono frutto di un lavoro che ha visto una importante sinergia tra il socio, nella persona del Sindaco e dei suoi delegati, ed i vertici della società che non hanno lesinato abnegazione e volontà nel portare in porto questo importante provvedimento così come tutte le altre azioni finalizzate a rafforzare la società partecipata  determinando importanti ricadute sul territorio al fine di migliorare i servizi da rendere alla città”, la chiosa.