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Unical: Francesco De Luca è stato eletto al CNSU

  1. Questo il numero del riscatto. Questi sono stati gli studenti che, alle elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, hanno espresso la loro preferenza, indirizzata sul giovane calabrese Francesco De Luca.

Come è ben noto, il 14 e 15 maggio la comunità studentesca, dell’intero panorama nazionale, è stata chiamata alle urne per eleggere ventotto componenti tra le varie istituzioni universitarie, raggruppate, a loro volta, su base regionale. La Calabria risultava essere inserita nel IV distretto, con Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

Ormai i risultati sono ufficiali: i Gd Calabresi hanno conquistato il tanto ambito seggio all’interno del Consiglio. E si sono dimostrati perfetti gladiatori, in controtendenza rispetto ad un’Italia in cui la propensione del momento traghetta gli animi verso destra. La Calabria avrà finalmente una voce sul piano nazionale!

Nel pomeriggio del 12 giugno, alle ore 15:30 presso la Sala A del Centro Congressi dell’Unical, si è tenuta una conferenza stampa di incontro con il neo-eletto. Una conferenza singolare, in cui si è assistito ad un’inversione di ruoli. Il palcoscenico della cattedra è stato occupato dalla stampa, mentre i relatori hanno preferito stare dal lato opposto, insieme al gruppo.

Il primo a prender parola è stato Mario Valente, segretario regionale dei Giovani Dem. Sin dall’esordio ha rivolto il suo ringraziamento a tutti coloro i quali hanno svolto un ruolo di attore fondamentale per le sorti di questa campagna elettorale: oltre ai Giovani Democrati, Francesco ha goduto infatti del sostegno di associazioni studentesche, ossia Agorà, Aurora, Università Futura, e in particolare la storica e solida realtà di Rinnovamento è Futuro.

La battaglia di Francesco De Luca ha dato una scossa all’intero Mezzogiorno. 3100 sono stati i consensi accaparrati all’Università della Calabria. Il suo nome, tuttavia, ha avuto una eco incisiva non solo nelle altre università Calabresi, ma persino nella città di Catania, dove ha raccolto ben 131 preferenze, e nel territorio campano. Candidato con la lista UDU, Francesco De Luca risulta essere il secondo eletto della lista, alla quale sono stati assegnati complessivamente due seggi. Il primo seggio è conquistato dal salernitano Gianluca Mari, con 4732. Il terzo di UDU, Matteo Mauro Norcia, resta fuori con 3538 preferenze.

Si è parlato dunque di un risultato storico, soprattutto perché un candidato dell’Unical non aveva mai potuto sfoggiare un valore così alto in termini di consensi. La Calabria si è così dimostrata pronta e si è resa protagonista, con una vittoria tangibile.

Mario Valente ha inoltre precisato che la vittoria non è da addebitare alla singolarità, per quanto il candidato rispecchiava al meglio l’intero gruppo; il divo e primattore di tale affermazione è soprattutto il progetto. Un progetto, indubbiamente politicizzato e rappresentato da una lista di centro-sinistra. Un progetto specchio di una generazione non cooptata. Un progetto in cui tutto ruota attorno alla figura dello studente, incatenato in uno status in cui le istanze sono rimaste a lungo inascoltate.

Esauste. Avvilite. Così si presentano ad oggi le università del Mezzogiorno. Logorate, perché costrette a sopravvivere in uno scenario fortemente degradante e penalizzante. Demotivate, a causa dei costanti soprusi, di cui sono vittime.

È maturo finalmente il momento, per i Giovani Democrati, di urlare contro le ultime riforme varate dai governi nazionali, complici di aver causato una rottura ancor più netta tra Nord e Sud.

Francesco De Luca sarà il megafono della comunità studentesca a cui appartiene. Perché, anche se dei risultati, con sforzo caparbio e certosino, sono stati già raggiunti, come ad esempio l’aumento dei finanziamenti destinati alle borse di studio, ottenuto a seguito di un dialogo con il governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, tutto ciò non è abbastanza. De Luca è il primo a riconoscerlo, con genuina emozione, durante il suo intervento. In più, riconosce di essere portavoce di un gruppo che non si limita ai confini universitari ma che sfocia, oltre alla realtà territoriale dei Giovani Democratici, anche nel terreno del partito di riferimento.

Chiari sono gli intenti e la pianificazione per il futuro, sintetizzabili con i concetti che seguono: apertura (anche ad un ipotetico incontro con Andrea Orlando, la cui visita è prevista in Calabria venerdì 14 giugno); confronto costante con le istituzioni, soprattutto regionali; lotta contro ogni discriminazione di sorta, in tema di cultura e di sviluppo; creazione di opportunità di crescita per questa “terra maledetta”. Il nuovo progetto verte anche su una concreta proposta di legge, da presentare alle istituzioni regionali e che abbia come punto focale e centrale lo studente del Mezzogiorno.

In chiusura, infine, un impegno concreto: l’annuncio di una tre giorni estiva da organizzare per ricostruire, sviscerare le problematiche ed elaborare, con un confronto dinamico tra i partecipanti, programmi funzionali alla crescita del Sud.

Ilenia Viola