Acli. “Lavoratrici domestiche: una preziosa figura professionale da rivalorizzare”

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Ancora una volta ecco che l’azione sociale e i percorsi di formazione e di volontariato delle Acli si incontrano, insieme ai cittadini e a tutti coloro che condividono la missione e i principi della solidarietà. Interessanti spunti di riflessione nella tavola rotonda dal titolo “Lavoratrici domestiche: una preziosa figura professionale da rivalorizzare”, moderata da Maria Donato.

A conclusione dei due percorsi formativi di 64 ore per assistenti familiari, tenutisi a Cosenza e Belvedere, le Acli Colf di Cosenza e il Circolo Acli “Giovanni Paolo II” di Belvedere hanno organizzato questa importante occasione di confronto in cui erano presenti, tra gli altri, molte corsiste e docenti, oltre ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale. Dopo un breve momento spirituale a cura di don Giovanni Alessi, hanno portato i loro saluti Caterina De Rose, presidente provinciale Acli Cosenza, Santina Bruno, presidente del Circolo “Giovanni Paolo II” e Martina Mauti, responsabile del Coordinamento Territoriale Acli Colf Cosenza.

I contributi delle tre dirigenti locali hanno insistito sull’importanza di una sempre maggiore prossimità al territorio e sull’indispensabile sinergia tra le parti. I successivi interventi di Filippo Moscato, presidente regionale delle Acli Calabria, Agnese Ranghelli, responsabile nazionale Coordinamento Donne e Alessandro Orofino, coordinatore formazione Acli Colf, hanno invece rimarcato la centralità della formazione nell’attività dell’Associazione Professionale, tesa ad intercettare i bisogni delle lavoratrici del settore domestico, promuovendone le competenze e la tutela dei diritti.

In particolar modo Renato Gasperi, esperto di Politiche Sociali e del Lavoro, ha proposto l’avvio di un progetto sperimentale volto a sottoporre alle diverse strutture cliniche del territorio un albo delle lavoratrici domestiche formate dalle Acli Colf, con l’intento di fornire alle famiglie in stato di necessità una risposta tempestiva alla loro domanda di cura attraverso una lista di personale qualificato referenziato. Giamaica Puntillo, segreteria nazionale Acli Colf, ha infine concluso i lavori, sottolineando l’aumento delle italiane tra le lavoratrici domestiche, l’importanza del contrasto al lavoro nero, il quale incide negativamente anche sulle casse dello Stato, e il costante impegno delle Acli Colf che nel tesseramento di prossima partenza troveranno un ulteriore strumento per affermare la propria identità e sviluppare un maggiore radicamento territoriale.

A.S.

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