Cosenza: diatriba politica sulla delibera della Corte dei conti, chiarisce “Italia in Comune”

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Italia in Comune Cosenza Sezione 25 Aprile, interviene in merito alla diatriba politica conseguente alla delibera della Corte dei conti e sulla delibera n°80 di Giunta.

“Nelle nostre uscite, l’obiettivo da raggiungere è sempre stato quello di informare con onestà e trasparenza la cittadinanza, che certamente non dimenticherà gli accadimenti degli ultimi anni e chi ne è stato protagonista e/o sostenitore.

E’ naturale che la nostra scelta di essere parte attiva della vita politica ed amministrativa della città, in rappresentanza di un partito nazionale quale “Italia in comune”, ci impone di esprimere il nostro pensiero sui maldestri tentativi di coloro i quali oggi prendono le distanze da un’amministrazione che fino a poco tempo fa ha contato anche sul loro sostegno.

E’ singolare che dopo diverso tempo in cui si manifestava compiacimento sulle scelte amministrative, la soddisfazione per il processo di miglioramento che la città aveva intrapreso, oggi ci si professa preoccupati sulla situazione.

Eppure era evidente, ricordiamo ad esempio le varie relazioni dei revisori che mostravano i punti critici.

Sarebbe interessante però comprendere il motivo che ha portato a questo cambiamento, o meglio il perché oggi si è preoccupati e ieri (all’atto delle discussioni dei documenti) no.

Così come vogliamo ricordare a chi continua a ricercare le congiure o le Cassandre che il 2011 prima e il 2016 poi, la “discesa” politica è stata decisa in piena autonomia e consapevolezza.

Gli incarichi ed i ruoli comportano onori ed oneri pertanto oggi, tralasciando le consuete tecniche di ricerca degli alibi che ben conosciamo, ricordiamo che la situazione dell’ente era nota (in particolare a chi aveva aspirazioni per guidarle) e dunque chi ha deciso di concorrere per la guida della città era consapevole che avrebbe dovuto gestire una situazione di questo genere a maggior ragione dopo la redazione di un piano di riequilibrio, tanto più che nello staff del sindaco risulta ad oggi un ex primo cittadino che fa parte di quelle amministrazioni precedenti tanto colpevolizzate. Siamo certi che i cittadini, pur in presenza di difficoltà evidenti alla quale devono far fronte quotidianamente, hanno ben chiara la situazione e sapranno certamente orientarsi.

In ultimo, ma non per importanza, vogliamo soffermarci su quanto presente nella Deliberazione n.80 della Giunta, che riteniamo sia estremamente interessante per alcuni aspetti (anno 2019). In particolare (chiaramente il quadro non è esaustivo e può essere consultato in dettaglio grazie agli allegati della delibera) si registrano numerose variazioni in diminuzione sulle spese, tra le quali € 2.000.000,00 sulla riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie (previsione di cassa), € 1.003.383,16 sugli stipendi e oneri previdenziali della polizia municipale(previsione di competenza e cassa), € 1.100.000,00 su trasferimenti per investimenti ed interventi diversi su scuole materne e medie (previsione di cassa), € 800.000,00 sugli incarichi professionali per verifica e progettazione di vulnerabilità sismica edilizia scolastica, € 400.000,00 sugli interventi di mitigazione del rischio (Donnici e Loc. Cozzo San Lorenzo) e per la pubblica incolumità per eventi franosi e gravi dissesti idrogeologici (previsione di cassa) ed infine € 8.445.322,59 per accantonamenti sul fondo rischi e contenziosi (previsione di competenza) ed in quest’ultimo caso parliamo però di variazione in aumento. Nelle entrate si registrano, invece, una variazione in diminuzione (previsione di competenza) per € 423.531,00 legate al recupero da evasione fiscale (ICI ed IMU) ed una variazione in aumento (previsione di competenza) per € 2.764.567,74  sul capitolo Riscoss. capitali mutui passivi relativi al riconoscimento debiti fuori bilancio art. 194 D.Lgs. 267/2000.

Per il 2020, ciò che vogliamo al momento evidenziare è che i trasferimenti inizialmente previsti per la Biblioteca Civica, pari ad € 104.000,00 risultano con questa delibera completamente azzerati e su questo aspetto riteniamo sia assolutamente un grave danno alla città ed ai dipendenti di questa struttura che nonostante tutto continuano a sopravvivere nell’indifferenza generalizzata”.

 

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