Incidente a Rende, gli studenti dell’Unical scrivono a Manna ed Oliverio

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“Egregi Presidente Gerardo Mario Oliverio e Sindaco Marcello Manna,
A scriverVi è uno Studente dell’ Università della Calabria che ha avuto l’onore e l’onere di ricevere un mandato di rappresentanza dai suoi Colleghi, venendo eletto Senatore Accademico ed essendo chiamato ad essere portavoce degli interessi e dei bisogni di quasi venticinquemila giovani che hanno deciso di credere in questa terra per costruire il loro futuro”. Inizia così una lettera di Mario Russo, senatore accademico dell’Unical.
“Come rappresentanti delle Istituzioni, conoscete meglio di me i tanti problemi patologici che affliggono il nostro territorio e che allontanano spesso i cittadini, giovani e non, dalle Istituzioni.
La nostra Università rappresenta un microcosmo in cui crescerà la futura classe dirigente della nostra Regione, pertanto abbiamo il dovere di collaborare lealmente per incoraggiare la fiducia di chi la vive nei confronti degli Enti che siete chiamati a guidare”.
Russo scrive che “Già lo scorso anno, in data 27 marzo 2018, abbiamo rivolto un appello riguardo le condizioni precarie in cui versano i punti di accesso stradali all’area del Campus di Arcavacata.
I problemi che vengono più frequentemente rilevati riguardano l’assenza di illuminazione stradale, segnaletica orizzontale, segnaletica verticale e le condizioni del manto stradale che risulta precario in più punti.
Gli ultimi interventi di manutenzione, a nostra memoria, risalgono alla visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella del Febbraio 2017 ed hanno interessato solo la porzione di carreggiata percorsa dallo stesso per raggiungere l’Ateneo.
Crediamo pertanto che risulti molto importante intervenire e investire in interventi che potenzino la sicurezza stradale in alcune tratte fruite da un’utenza tra l’altro molto giovane che merita una particolare attenzione”.
Da qui l’nvito, “compatibilmente con i Vostri impegni, a fare visita alla nostra Università per prendere coscienza di quanto riportato in questa lettera, che non vuole essere un attacco ma solo un gesto per sensibilizzarvi alla problematica.
Certo che abbiate colto lo spirito di leale collaborazione che ha mosso chi vi scrive e sicuro di un vostro celere riscontro”.
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