Gio 6 Ott 2022
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La trasformazione digitale passa da Rende. La Herzum cerca nuovi ingegneri

È possibile parlare di Digital Trasformation anche in Calabria. Nonostante le difficoltà culturali e la mancanza di strumenti tecnici adeguati, nella Silicon Valley di Rende esiste una realtà internazionale: la Herzum S.r.l., società di consulenza informatica e di sviluppo software. La società di consulenza informatica e di attività di ricerca e sviluppo per le aziende che fa capo al gruppo Herzum, nato a Chicago con sedi nel Regno Unito, in Svizzera ed in India, dopo essere stata costituita nel 2006 con sede legale a Genova, ha dal 2012 la sede legale e operativa nella zona industriale di Rende.

Il gruppo Herzum gestisce progetti e organizzazioni dalla fase di avvio fino al livello Fortune 100. A stretto contatto con il DIMES (Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica) dell’Università della Calabria, la Herzum di Rende grazie al suo team costituito da trenta ingegneri, rappresenta l’isola felice per lo sviluppo tecnologico di ultima generazione. «Siamo alla ricerca di ingegneri informatici da inserire nel nostro Solutions Center di Rende”, dice l’amministratore della società, l’ing. Agostino Bruno. “Per essere selezionati è possibile candidarsi inviando una e-mail all’indirizzo hr.italy@herzum.com”. La Herzum, ha come sua grande unicità, quella di essere leader nelle metodologie Agili e DevOps, oltre ad essere uno dei principali fornitori di servizi Atlassian nel mondo. La realtà innovativa infatti è in grado di sviluppare software di alta qualità, capaci di ottimizzare tempi e costi e di garantire qualità e sicurezza nei processi produttivi aziendali. «Cambiare le procedure di un’azienda digitale non è semplice. Ci sono realtà come la Herzum che sono un passo avanti. Con DevOps, per esempio- dice Marco Mancuso, ingegnere di Herzum- vogliamo rendere le nostre aziende agili, vogliamo produrre valore, senza sacrificare la governance e la tracciabilità dei cicli produttivi.

Il nostro approccio pragmatico alla risoluzione delle sfide insieme alla prospettiva architettonica richiesta per raggiungere obiettivi a lungo termine, ci consente di fornire soluzioni ai problemi aziendali più complessi e urgenti, in realtà che vanno dalle piccole startup ai grandi players, non solo del mondo del software, ma dei settori farmaceutico, automtivo, bancario e manifatturiero». La Herzum di Rende, è infatti in continua evoluzione, l’ultimo progetto nato si chiama: “DeFacto” e verrà presentato il prossimo 12 novembre nella Sala Stampa dell’Università della Calabria. DeFacto è un progetto di ricerca e sviluppo cofinanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del POR CALABRIA FESR-FSE 2014-2020, ASSE I – Promozione della Ricerca e dell’innovazione, Obiettivo specifico 1.2 “Rafforzamento del sistema innovativo regionale e nazionale”, Azione 1.2.2 “Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3”. Il progetto è stato realizzato dalla Herzum S.r.l. in partnership con il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Università della Calabria. «DevSecOps è ora alla portata di tutti grazie a DeFacto, una software factory platform, basata su prodotti Atlassian e di terze parti, dispiegabile in ambiente Kubernetes. DeFacto colma il divario tra DevOps e ITIL senza rinunciare a sicurezza e conformità normativa, offrendo una soluzione di CDRA completa e sicura per qualsiasi azienda, con l’obbiettivo di migliorare il time to market e minimizzare i costi infrastrutturali e i rischi associati alla trasformazione digitale», afferma Marco Mancuso, ingegnere informatico e responsabile di progetto. Defacto infatti attraverso un approccio olistico e centralizzato disegna i processi di produzione di un’azienda, rispettando la compliance aziendale. In pratica crea la base digitalizzata di un’impresa. Si può anche parlare con Defacto, utilizzando l’assistente personale Alexa. La factory del futuro, tra le altre cose, assolve un compito importante, quello di mettere al centro del progetto la Security, intesa come primo cittadino.

Le possibili faglie, grazie a questo sistema, vengono rilevate nella catena prima di arrivare alla fine. «Obiettivo di Herzum con il progetto Defacto – concludono Agostino Bruno e Marco Mancuso- è quello di creare una vera e propria Platform as a Service e posizionare Herzum come leader nei servizi di DevSecOps e CDRA a livello mondiale. Tutto questo necessita ancora di un altro anno di investimento e sviluppo».