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Esaminata all’Unical la confisca dei beni “sospetti”

L’applicazione della misura della confisca per sproporzione ai reati tributari.
Questo l’argomento cardine dell’importante convegno tenuto presso il
Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche dell’Università della Calabria.
Dopo l’apertura dei lavori del Prof. Salvatore Muleo, Ordinario di Diritto tributario dell’ateneo calabrese e organizzatore dell’evento, ricercatori, tributaristi,
avvocati e magistrati hanno fatto luce su una questione, quella della duplicità della sanzione, che rappresenta un vero e proprio dibattito presso la Corte di Giustizia Europea.

Si sono confrontati sulla materia tema, i giudici Vincenzo Capomolla e Ennio Sepe, i professori Nicola Sartori e Giuliano Tabet e gli avvocati Enzo Belvedere e Alessandra Kostner.

Presenti al meeting Alfio Cariola (Direttore del Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche dell’Unical), Sergio Caliò (presidente della Commissione tributaria provinciale di Cosenza), Vittorio Gallucci (Presidente dell’ordine degli Avvocati di Cosenza), Andrea Manna (Presidente dell’ordine dei Commercialisti di Cosenza) e Fabiola Via (Presidente dei Consulenti del Lavoro di Cosenza).

Aula Sorrentino gremita di professionisti per un argomento che desta particolare interesse. Durante il seminario dunque esaminata nel dettaglio la nuova legge finanziaria in considerazione della confisca dei beni basandosi sulla sproporzione tra il reddito effettivo e quello dichiarato.

Un tema che lega il diritto tributario a quello penale. Tra i relatori anche il procuratore della Repubblica di Cosenza e presidente della Commissione tributaria regionale della Calabria Mario Spagnuolo