Dom 21 Apr 2024
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Reggio Calabria piange il giovane Carlo Alberto Restuccia

Dopo tre giorni di coma è morto agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria il giovane reggino Carlo Alberto Restuccia. Il ragazzo era in stato di incoscienza a seguito del terribile incidente scaturito da un inseguimento sulla SS106 all’altezza di San Leo di Pellaro.

Erano le 02:30 della notte di Lunedì 17 Febbraio quando Carlo Alberto Restuccia e un amico stanno rientrando a casa, a Pellaro, e trovano un posto di blocco dei Carabinieri.

I militari gli intimano l’ALT per i controlli di routine, ma per cause ancora non accertate, i ragazzi non si fermano e iniziano una fuga ad altissima velocità. I militari gli danno la caccia, ma l’inseguimento dura pochissimo: li trovano schiantati contro un palo della luce. Restuccia, che era seduto dal lato passeggero, è finito sbalzato fuori dall’autovettura ed è subito apparso in condizioni critiche. Prontamente soccorso e trasportato in Ospedale, per lui non c’è stato nulla da fare. Sono ancora in corso gli accertamenti per capire il motivo della fuga.

Intanto i parenti della vittima, sconvolti dal dolore, hanno compiuto un gesto di enorme amore firmando il consenso per donare gli organi del giovane.