Calabria: terra ricca, ma per chi ha voglia e passione

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Come fermare l’emorragia di lavoro, che spinge tanti giovani ad andarsene dalla Calabria? Se l’è chiesto Francesco Mollo, esperto di politica e di temi sociali, che ha intrapreso un tour “ on the road “ attraversando la Calabria e cercando di capire come fermare questa emigrazione.

“Ora come non mai in Calabria serve l’apporto delle energie e intelligenze migliori” – afferma Francesco Mollo – “Tutti i dati parlano di un continuo peggioramento delle condizioni socioeconomiche della nostra regione. Lo spopolamento, l’invecchiamento e la disoccupazione aumentano il divario tra la Calabria e il resto del Paese. Sono tanti i dati che evidenziano servizi che latitano, con la sanità in bancarotta e i giovani costretti ad emigrare perché l’occupazione diventa una chimera nella regione. C’è però un filo conduttore che emerge per importanza e che può ancora coinvolgere ed appassionare tutti: la possibilità per i giovani calabresi di costruire il loro futuro e, con esso, lo sviluppo del nostro territorio. È questa l’opzione strategica su cui bisogna insistere : investire sui giovani, sulle loro competenze e sulla loro voglia di fare.” Francesco cita esempi virtuosi : “ In Calabria abbiamo tante risorse, bisogna però fare rete comune. C’è bisogno che le nostre eccellenze vengano tutelate, e messe in risalto, per cambiare finalmente l’immagine che si ha della Calabria. Bisogna ripensare alla tutela e valorizzazione del nostro bellissimo territorio, trasformando e dando “appeal” ai nostri prodotti commerciali. Molti giovani imprenditori calabresi si sono messi in gioco, rischiando ed esaltando la materia che avevano a disposizione. Penso ad esempio ad un giovane imprenditore della Sila, Antonio Paese, che ha creato un prodotto “Made in Calabria” come le Patatine “le Montanine“ che sta riscuotendo un successo straordinario anche se è sul mercato da meno di un anno. Oppure, sempre restando in Sila a San Giovanni in Fiore, allo Chef Antonio Biafora, che da qualche mese ha aperto le porte del suo Ristorante Gourmet “ Hyle”, che vuol dire materia in greco, ai palati più esigenti.

Entrambi usano sia che per le loro patatine che per il loro ristorante esclusivamente materie prime Calabresi, difendendo l’originalità dei loro prodotti. Ecco, per questi  ed altri mille esempi ancora, sono convinto che bisogna ribellarci con forza all’idea di una Calabria sempre negli ultimi posti di qualunque classifica. Ricette definitive non ne esistono, bisogna solamente rimboccarsi le maniche e darsi da fare, tutti quanti. Per questo faccio appello di partecipare alla vita politica, dai piccoli paesi ai capoluoghi di regione, a tutte le persone libere, ai tanti giovani che ancora credono sia possibile un cambiamento. E a tutti coloro i quali non vogliono arrendersi.”

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