Gio 13 Giu 2024
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Orgoglio Brutio, “siamo pronti a dare il nostro contributo per le amministrative di Cosenza”

Orgoglio brutìo è un movimento politico nato nel dicembre 2015 lo stesso ed ebbe la fortuna di muovere i suoi primi passi proprio quando il manager televisivo Lucio Presta propose con la sua “Amo Cosenza” la propria candidatura a primo cittadino di Cosenza. Candidatura che sin da subito suscitò nel movimento entusiasmo e tanta voglia di credere finalmente ad una politica diversa senza caporali, quelli che da decenni decidono il nostro (sempre meno) roseo futuro”. Non usano mezzi termini i protagonisti dell’associazione Orgoglio brutio. Che ne approfittano per fare una cronistoria di quel che è stata la fase delle scorse amministrative. Lanciando un messaggio per il prossimo, imminente, futuro politico.

“Quel sogno purtroppo non si realizzò (lasciamo ad altri la convinzione di sapere il vero motivo); sta di fatto che per correttezza etica, morale e politica restammo in campo, consapevoli di non rappresentare più il nuovo, al fianco del centrosinistra ed il suo candidato. Il nostro gruppo si è formato con lo scopo di essere diversi, senza criticare gli avversari e cercando di far valere le nostre idee senza screditare chi non la pensa come noi. Ma anche cercando di rappresentare chi non si aspetta favori bensì una buona e dinamica amministrazione. Non è quindi un mistero che le nostre posizioni politiche guardano solo a sinistra, la stessa sinistra che ci ignora dal 2016 (fortunatamente)”, aggiungono in una nota.

“Eppure siamo stati gli unici in quella competizione ad essere riusciti ad allestire una lista pulita senza l’aiuto di nessuno. Solo oggi, senza alcuna polemica,  possiamo dire che la nostra lista si è vista annullare il numero più alto di preferenze (almeno 5 a sezione) e comunque raggiungendo quasi 600 preferenze valide. Forse qualche ex-deputato (con aiuto esterno) sponsor della propria lista e dello stesso schieramento i giorni precedenti al voto vedeva sempre più materializzarsi un sorpasso troppo rumoroso ed inaspettato…o forse la nomina diretta degli scrutatori è da considerarsi inappropriata e scandalosa? Noi, invece, unica lista senza consiglieri uscenti, zero scrutatori nominati.

Il risultato? 600 validi 400 nulli”. Quindi il futuro: “Il prossimo sarà un quinquennio duro, tutti conoscono la situazione finanziaria a Palazzo dei Bruzi, grazie al modello “mani bucate” per fortuna giunto al capolinea. Siamo pronti a dare il nostro contributo, cercando di far gravare il meno possibile i problemi che saranno ereditati sulle spalle dei cittadini. Rinunciando piuttosto all’apparenza spietata che osserviamo quotidianamente. Spropositata, potremmo dire, a spese del pubblico ed a beneficio dei pochi fortunati privati. Siamo pronti ad essere organici e propositivi in una nuova sinistra ma pronti e senza timori a scendere in campo in solitaria e sicuri di fare quello che nessuno si aspetta: rompere gli schemi magari attirando attenzione e coraggio in altri movimenti presenti in città”.