Sab 6 Giu 2020
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Una circolare ministeriale in soccorso del Coronavirus

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di Vincenzo Carratelli

Sono giorni difficili quelli che stiamo attraversando nella nostra bella Italia; la causa, manco a dirlo, è il Covid-19.

Ecco, quindi che sentiamo parlare di attivazione di protocolli di sicurezza, di regole da seguire per l’igiene personale, di misure del governo per far fronte alla crisi, di sperimentazione di nuovi farmaci autorizzata dall’ AIFA (L’Agenzia Italiana del Farmaco).

A tal riguardo, è di stamane la notizia secondo cui dal centro sud d’Italia è stata ideata una nuova strategia terapeutica seguita dal primario di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Annunziata di Cosenza dott. Pino Pasqua e previa approvazione del relativo Comitato etico-scientifico.

L’intuizione va attribuita a due ricercatori cosentini, il dott. Ennio Avolio, dell’Università Tor Vergata di Roma, e la dott.ssa Teresa Pasqua dell’Università della Calabria, di concerto con il dott. Giuseppe Palma della Irccs “Fondazione Pascale” di Napoli e del dott. Giovannino Silvestri dell’Università del Maryland (Usa), e prevede la somministrazione di due farmaci capaci di agire in sinergia per il combattere il virus.

Ad ogni modo, tutte le misure adottate sino ad oggi da Palazzo Chigi stanno producendo i frutti sperati.

Ma tutto quanto di buono fatto sino ad oggi, rischia di essere buttato alle ortiche dalla Circolare 31 marzo 2020, N. 15350/117(2) Uff.III-Prot.Civ,” del Ministero degli Interni che per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, ha consentito, ad un solo genitore, di camminare con i propri figli minori, purché in prossimità della propria abitazione, ovvero nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Questo potrebbe comportare un assembramento di persone; un comportamento irresponsabile, poiché, se anche i numeri dicono che i contagi stanno diminuendo, è altrettanto vero che ancora non si può abbassare la guardia. 

Si esce a fare una passeggiata vicino casa con il figlio, magari un piccolo parco giochi, al contempo escono altri cinque papà con uno o più figli; non occorre molto per comprendere si ha un assembramento di 12/16 persone nello stesso luogo.

È impensabile.

Il nemico è ancora latente, pronto a colpire inesorabile se non si osserva ancora la regola dello STARE A CASA. 

In troppi si troverebbero per strada o nei parchi ed il covid-19 potrebbe nuovamente far salire la curva dei contagi.

Tutto questo appare una follia; dobbiamo seguire la linea della responsabilità, per la salvaguardia di tutti.

Io diffiderei da tale tipo di circolari ministeriali, e non per una questione politica, ma per una più alta ragione sociale.