Sab 11 Lug 2020
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Arcea, rimosso il direttore di servizio. Lai soddisfazione dell’avvocato Iannotta

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Con Sentenza n. 81/2020 il Tribunale di Catanzaro Sez. Lavoro, in accoglimento del ricorso promosso dalla Dott.ssa S.R., difesa dall’Avv. Gregorio Iannotta del foro di Cosenza, ha rimosso dall’incarico di Direttore di servizio dell’ARCEA (Agenzia Regionale Calabria per le Erogazioni in Agricoltura) il Dott. Francesco Scarpelli, nominato il 13.06.2018 con Decreto del Direttore Generale n.136, a firma del Dott. Maurizio Nicolai. 

La vicenda trae origine da una procedura selettiva per il conferimento di un incarico di Dirigente dell’ARCEA risalente al Giugno del 2018, nel cui espletamento sono state riscontrate diverse irregolarità.  In particolare è stato rilevato dalla difesa della S.R. che, a seguito dell’esclusione del Dott.Scarpelli dall’elenco dei candidati ritenuti idonei ad opera della Commissione di valutazione, il Direttore Generale, esorbitando le proprie competenze, riammetteva nell’elenco degli idonei alcuni candidati precedentemente esclusi, tra i quali lo Scarpelli, per poi affidare proprio a quest’ultimo l’incarico dirigenziale. 

In accoglimento delle tesi sostenute dall’Avv.Gregorio Iannotta, il Giudice ha ritenuto “Che il Dirigente Generale di ARCEA abbia travalicato i propri poteri, sostanzialmente obliterando le operazioni di selezione e le determinazioni conclusive della commissione di valutazione appositamente nominata, in ordine all’esclusione dei candidati ritenuti non idonei”. 

Importanti precisazioni sono state fornite dal Tribunale anche in ordine ai principi dettati dal legislatore per l’accesso al pubblico impiego e alle nomine dirigenziali, i quali debbono ritenersi vincolanti anche nelle procedure selettive per titoli, sebbene propedeutiche, non alla formazione di una graduatoria dei partecipanti, ma soltanto di un elenco degli idonei.

Il Giudice del lavoro dunque, ha accolto il ricorso della Dott.ssa S.R., dichiarando “La illegittimità, con conseguente annullamento del Decreto n.136 di nomina del Dott. Francesco Scarpelli nell’incarico di dirigente di servizio ARCEA, nonché degli atti presupposti del procedimento di selezioni pubblica”, dichiarando, per l’effetto, la nullità del contratto stipulato tra l’ARCEA e lo Scarpelli e condannando, altresì, “l’ARCEA a ripetere la procedura selettiva per la nomina di un dirigente di servizio, dichiarando il diritto della parte attrice alla corretta valutazione della sua posizione ai fini dell’assegnazione dell’incarico in questione, con condanna dell’ARCEA all’esatto adempimento di tale obbligo”.

L’Avv. Gregorio Iannotta, esprimendo soddisfazione per il risultato conseguito, afferma che: “Con questa Sentenza sono stati riaffermati importanti principi di trasparenza della P.A. nell’assegnazione di incarichi di vertice, necessari al buon andamento dell’azione Amministrativa, troppo spesso, purtroppo, mortificati da esigenze clientelari. Sono certo e fiducioso che nel ripetere la procedura selettiva l’ARCEA si uniformerà a tali criteri”.