Home Politica "Disservizi del trasporto pubblico", la denuncia...

“Disservizi del trasporto pubblico”, la denuncia dei consiglieri di San Fili

Andrea Perrone, Danilo Mazzulla e Ivan Iantorno, consiglieri comunali di San Fili, intervengono sul “problema” del trasporto pubblico in paese. “Premesso che il comune di San Fili è inserito negli itinerari delle Ferrovie della Calabria; che sono pervenute agli scriventi segnalazioni e lamentele da parte di numerosi utenti soprattutto studenti e lavoratori pendolari che, quotidianamente, usufruiscono del servizio di trasporto pubblico in generale, ma in particolare delle corse 1407 – 1409 – 1418 e 1420 e che si recano quotidianamente da San Fili a Cosenza, e viceversa, per frequentare gli istituti scolastici e per raggiungere la sede lavorativa e che in periodi di austerità in cui ci troviamo in questo periodo storico, tutti gli Enti, devono rimodulare le proprie caratteristiche, avendo a disposizione budget sempre minori, senza però distruggere o rendere inefficienti i servizi resi al pubblico, come in questo momento avviene in piccole realtà”; scrivono.

E considerato che “le maggiori problematiche, fortemente segnalate dai nostri cittadini, sono il mancato rispetto o l’assenza delle corse:1407 in partenza alle ore 07:05 dalla località Frassino; 1409 in partenza alle ore 07:05 dalla località Bucita; 1418 in partenza alle ore 13:35 da Cosenza – Autostazione; 1420 in partenza alle ore 13:35 Cosenza – Autostazione le conseguenze, dovute al disservizio causato, sono che gli utenti si vedono costretti ad utilizzare le uniche corse rimaste con tutti gli inconvenienti del caso: sovraffollamento, ritardi e condizioni precarie di viaggio”, affermano. Per loro “un eventuale attesa delle corse successive provoca enormi ritardi in particolar modo per gli studenti, che debbono quotidianamente recarsi a scuola alla stessa ora con penalizzazioni scolastiche a carico degli studenti medesimi; in alcuni casi, per insufficienza di posti a sedere e per l’affollamento eccesivo, sono state segnalate situazioni in cui studenti e pendolari sono costretti a viaggiare in piedi o addirittura non sono stati fatti salire”, annunciano.

Visto che “il trasporto pubblico locale è una funzione di prima importanza, specie per le fasce più deboli della comunità; è necessario superare le cause dei disservizi, che incidono sul diritto alla mobilità e devono essere messe in atto le necessarie azioni per un immediata risoluzione del problema; è inaccettabile che un servizio pubblico non soddisfi minimamente le esigenze dei cittadini, in termini di qualità, capillarità, sicurezza e certezze di un servizio essenziale”. Tutto ciò considerato e per quanto premesso, invitano, ognuno per le proprie competenze, “a porre in essere quanto necessario per ovviare ai disservizi lamentati, nell’interesse della collettività e nel rispetto delle normative vigenti in materia. Non ottenendo risultati soddisfacenti, nel più breve tempo possibile, i sottoscritti si riservano di adire per vie legali con conseguente, costituzione di un comitato di cittadini e denuncia all’Autorità Giudiziaria competente per l’interruzione di pubblico servizio, nonché di tutti i reati ascrivibili alla condotta dell’azienda.