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Covid Calabria. Crescono ricoveri, Zuccatelli: “Gli ospedali reggono”

Sono 94 i pazienti ricoverati negli ospedali calabresi dopo le ultime 24 ore. Cresce il dato rispetto a ieri, quando erano 87 (+7). I ricoveri in terapia intensiva, invece, sono diventati 8, due in più di ieri (6).

Nonostante l’aumento di contagi, solo oggi aumentati di 187 casi, e di conseguenza, di ricoveri, la pressione sui tre principali ospedali calabresi non sarebbe arrivata al limite.

Lo afferma, così come riportato dall’agenzia ansa, il commissario straordinario delle due aziende ospedalieri catanzaresi, Giuseppe Zuccatelli.

A Catanzaro l’area covid è a malattie infettive dell’ospedale Pugliese Ciaccio, mentre la terapia intensiva è al policlinico universitario Mater Domini con 6 posti letto, quattro dei quali occupati, ma, ha spiegato, “abbiamo la possibilità, e l’ho chiesto con una lettera al rettore, di trasferire a Germaneto la geriatria del ‘Pugliese Ciaccio’ in modo da poter utilizzare quei 30 posti letto che resterebbero per raddoppiare la potenzialità dell’area Covid del ‘Pugliese’”.

Catanzaro, ha aggiunto, ha “la possibilità di raddoppiare da sei a 12 i posti letto delle terapie intensive nel Policlinico già oggi. Così come abbiamo la possibilità di avere altri 12 posti letto in malattie infettive che stiamo liberando dei pazienti non Covid per farla diventare potenzialmente un’area Covid”.

A fronte dei 23 ricoverati in malattie infettive, ha spiegato il primario del reparto Lucio Cosco, “i posti letto erano 27, ma sono riuscito a procurarmene altri e attualmente siamo a 29. Domani spero di arrivare a 31. Proviamo così di risolvere, ma se continuiamo ad effettuare ricoveri ne serviranno ancora”.

Nella rianimazione dell’ospedale di Cosenza, i posti occupati sono due sui 6 disponibili. Il reparto può ospitare 30 degenti, tra Covid e no-Covid. Più complessa la situazione nel reparto di malattie infettive. Infatti, sui 34 posti a disposizione, ne sono occupati 29, con due degenti ricoverati per altre patologie. Per fonti ospedaliere la situazione è comunque sotto controllo.

A Reggio Calabria, invece, qualche preoccupazione c’è, ma per la carenza di personale. Nel Grande ospedale metropolitano i ricoverati ad oggi sono 34 in reparto, e due in terapia intensiva a fronte di una disponibilità nella Torre Covid, l’ala dedicata esclusivamente ai contagiati, di 20 posti di terapia intensiva, 20 di terapia sub intensiva, 13 di pneumologia e 16 di Obi (Osservazione breve intensiva) Covid. Inoltre sta per essere attivato il terzo reparto.

Ecco perché, se da un lato si percepisce maggiore allarmismo per l’esponenziale crescita quotidiana dei casi Covid, dall’altro le aziende ospedaliere calabresi hanno il potenziale per dare risposte efficaci all’attuale situazione. Naturalmente, il potenziale deve essere espresso e la politica, spesso, non è così veloce come dovrebbe a facilitare le cose.