Mar 7 Dic 2021
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Calcio: il week end nero delle calabresi

Si è salvata solo la Vibonese, che non ha giocato perché, purtroppo, in questo momento ha ben altri problemi. Per il resto, il week-end appena trascorso è stato decisamente negativo per le squadre calabresi dalla serie A alla serie C. Quattro sconfitte in quattro partite hanno significato la fine dell’imbattibilità per Reggina e Cosenza, la conferma delle difficoltà del Crotone e, probabilmente, la consapevolezza che al Catanzaro manca qualcosa per poter ambire a posizioni di vertice.

Ovviamente ogni squadra va analizzata singolarmente: il Crotone, ad esempio, paga un avvio di campionato decisamente difficile. Le attenuanti ci sono tutte: il precampionato breve e senza amichevoli penalizza le squadre che cambiano tanto ed i nuovi acquisti, alcuni arrivati più tardi, non hanno avuto molto tempo per integrarsi con il gruppo. La nuova sosta, probabilmente, sarà decisamente utile. Il calendario, poi, non ha dato una mano se si pensa che la squadra di Stroppa ha dovuto affrontare squadre come Milan, Sassuolo, Juventus, ed Atalanta. Classifica alla mano…le prime quattro! Ciò che è certo è che occorre migliorare nella fase difensiva: 17 gol subiti in sei partite sono davvero troppi e la gara contro il Torino di domenica prossima sarà già uno scontro diretto da non fallire.

Chi, invece, ha perso l’imbattibilità è il Cosenza, che dopo cinque pareggi consecutivi perde contro il Chievo degli ex Garritano e Palmiero. La squadra di Occhiuzzi è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale anche se alcuni pareggi ottenuti hanno avuto il sapore di una mezza vittoria considerando lo spessore delle avversarie affrontate ed anche il “come” è stato portato a casa il punto. Lo spirito della squadra è certamente positivo, ma per salvarsi occorre vincere qualche partita in più.

La delusione più grande, finora, è la Reggina: la sconfitta con la Spal è arrivata in maniera inattesa quando probabilmente ci si attendeva un riscatto dopo i tre pareggi (e la sconfitta di Coppa che comunque può starci!). L’undici di Toscano deve cambiare decisamente passo perchè la squadra stata costruita con obiettivi ben diversi. Allo stesso tempo bisona anche dire che se Denis avesse trasformato i rigori calciati contro Cosenza e Spal, probabilmente, a questo punto, racconteremmo un’altra storia.

In serie C, invece, la sonora sconfitta del Catanzaro in casa della capolista Ternana ha messo in mostra la differenza che esiste attualmente fra le “aquile” ed una squadra che può ambire al salto di categoria. Detto questo è lecito aspettarsi di più. Il tempo c’è, siamo solo all’inizio, soprattutto in un campionato come quello di serie C, che propone poi playoff che sono paragonabili ad un torneo a sè, ma già contro l’Avellino sarà un test molto importante.

(redazione Calabriasport)