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Il Governo sapeva che in Calabria non c’era il Piano Covid

Calabria, da un verbale dettagli su caso Cotticelli. Questo il titolo del servizio firmato da Manuela Iatì nella sezione cronaca di questa mattina su Sky.

È l’8 ottobre e in videoconferenza si riunisce il tavolo tecnico di monitoraggio della sanità calabrese, commissariata da oltre 10 anni. Insieme al commissario Saverio Cotticelli e alla sua struttura fanno parte del tavolo i Ministeri della Salute e dell’Economia e gli altri organismi centrali.

All’esame c’è, appunto, il sistema sanitario della Calabria, e ciò che emerge è un quadro desolante di inerzia a tutti i livelli locali e statali. Con un disavanzo di oltre 160 milioni di euro e una migrazione sanitaria che svuota le casse regionali per oltre 280 milioni di euro l’anno, le azioni di chi dovrebbe far funzionare il settore sono nulle.

Tra bilanci non adottati, come nel caso dell’ASP reggina, addirittura dal 2013, mancate assunzioni, pur programmate, posti letto carenti e i livelli essenziali di assistenza sotto le soglie minime, il documento è un susseguirsi di richiami, richieste di chiarimento, inviti ad attivarsi per evitare che il fallimento degli obiettivi aggravi anche nel 2021 il carico fiscale per cittadini e imprese.

Ma è nell’ultimo capitolo, quello sulla gestione dell’emergenza Covid, che si evidenzia ancora di più la totale inefficienza istituzionale. Si ricostruisce la questione delle competenze sul piano Covid, quella che ha fatto cadere Cotticelli.

Già il 25 maggio il tavolo aveva invitato il commissario a trasmettere la bozza del piano. Cotticelli, dunque, già allora doveva sapere che il compito era suo. Quindici giorni dopo, tuttavia, chiede ancora lumi al Governo, che risponderà solo a fine ottobre, dopo quattro mesi, ma già prima di questa risposta è proprio il tavolo tecnico a chiarire senza ombra di dubbio a chi spetti agire, e lo fa proprio quell’8 ottobre.

Cotticelli si dimetterà un mese dopo, e solo per le polemiche scatenate dalla sua ammissione di inconsapevolezza durante un’intervista. Fino ad allora è rimasto inerte mentre i contagi in regione crescevano, ma il 3 novembre viene riconfermato dal Governo nel suo ruolo. Il Consiglio dei Ministri non poteva non sapere del suo prolungato immobilismo – del tavolo fanno parte anche i rappresentanti dei Ministeri – eppure sceglie di prorogarlo come commissario e con poteri ancora maggiori.

https://video.sky.it/news/cronaca/video/calabria-da-un-verbale-dettagli-su-caso-cotticelli-