Mer 12 Mag 2021
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Niente “zona rossa” per la provincia di Cosenza, Stasi: “Sono preoccupato”

E’ terminata a tarda ora la riunione urgente tenutasi a Cosenza rispetto all’emergenza covid, ed oggi – Flavio Stasi annuncia – che esprimerà le sue considerazioni come Presidente della Conferenza e come Sindaco di Corigliano-Rossano. Il primo cittadino fa sapere che, al termine dell’assemblea, le sue preoccupazioni rimangono invariate.
“Certo, devo essere molto sincero con la mia comunità: la preoccupazione con la quale abbiamo aperto la riunione non è affatto sparita al termine della stessa perché, a parte i sindaci, sono poche le istituzioni che sembrano volersi assumere responsabilità in questa delicata situazione. In ogni caso, al momento, come ipotizzato da alcuni media, non ci sarà una zona rossa provinciale ma ci sono almeno 30 comuni sotto strettissima osservazione (oltre ai 4 comuni che oggi sono stati già classificati come zona rossa) e saranno quindi redatte delle relazioni specifiche rispetto alle singole situazioni.
So che molte famiglie sono preoccupate per la questione della didattica in presenza. Sapete che non mi sono mai tirato indietro e che mi sono assunto la responsabilità di attivare la DAD ogni qual volta ho ravvisato dei potenziali pericoli per la comunità. Sottolineo il termine “potenziali” perché ritengo che, avendo a che fare con una pandemia, i provvedimenti di un sindaco possono, anzi devono essere precauzionali. Purtroppo, e perdonate se mi lascio sfuggire qualche tono leggermente polemico, il nostro è un Paese in cui spesso si impedisce alle istituzioni di prevenire i problemi, mentre poi si recrimina dopo che i problemi si sono manifestati.
Ad ogni modo devo essere molto chiaro: vista l’ultima ordinanza del TAR, non ho la possibilità di riproporre una nuova sospensione della didattica in presenza se non ho elementi nuovi che mi consentano di giustificare una ulteriore, ennesima assunzione di responsabilità. Quello che posso fare è chiedere una relazione dettagliata agli organi competenti e richiedere l’intervento di altre istituzioni al riguardo, passaggi che ho già fatto e sui quali continuerò a spingere.
Domani vi aggiornerò con maggiore dettaglio, ma voglio specificare una cosa al riguardo, e mi rivolgo a tutti i genitori a prescindere da quale sia la loro legittima opinione rispetto alla ripresa in presenza delle scuole. Ogni qual volta ho emanato una ordinanza che riguardasse le scuole non l’ho mai fatto con leggerezza e non ho una opinione prevenuta rispetto alla questione. L’ho fatto solo ed esclusivamente per proteggere la comunità, senza alcuna considerazione di altro tipo che non mi interessa e che eventualmente lascio ad altri.
Nel frattempo in città si registrano 70 concittadini risultati positivi oggi. In una situazione molto molto complicata, non è questo il dato che ci deve far preoccupare. Come vi dicevo ieri, i numeri altalenanti sono frutto di tamponi accumulati e che non vengono processati con puntualità. Il dato di oggi, di fatto, deve essere letto su due giorni. Ad ogni modo, in attesa della vaccinazione, in questa situazione davvero difficile abbiamo tutti il dovere di rispettare scrupolosamente le misure. Se c’è chi non lo fa (perchè sono arrivate anche a me le segnalazioni di folle spensieratezza del fine settimana) non dobbiamo cadere nella trappola dello sconforto e della stanchezza: non mettiamo in pericolo la nostra salute e quella degli altri. Fra l’altro la riunione di oggi alla presenza della Prefettura è stata anche l’occasione per ribadire ancora una volta che, senza l’aiuto di tutte le forze dell’ordine, i sindaci da soli non riescono a controllare l’intero territorio.
Domani vi aggiornerò meglio e comunicherò anche i dati della vaccinazione anche perchè domani sera dovrebbe iniziare ad essere disponibile il nuovo Hub Vaccinale.
Resistiamo insieme.”