Dom 20 Giu 2021
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Finale Champions League, Falcomatà propone il “Granillo” di Reggio Calabria

Nelle ultime ore rimbalza sui media l’iniziativa del Sindaco Giuseppe Falcomatà, che ha inviato una lettera ufficiale al Presidente Uefa Aleksander Ceferin per chiedere di svolgere la Finale di Champions League tra Manchester City e Chelsea, in programma il prossimo 29 maggio, al “Granillo” di Reggio Calabria.

“In qualità di Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria sono onorato di proporre lo Stadio Oreste Granillo come palcoscenico della prossima finale di Champions League in programma il 29 maggio 2021. Giocare la finale a Reggio Calabria fornirebbe un forte messaggio culturale per l’Europa e per il mondo intero”.

Il primo cittadino della Provincia calabrese potrebbe non aver fatto bene i conti, però, con le regolamentazioni UEFA per poter avere una possibilità che la richiesta venga presa in considerazione. Infatti, per poter ospitare quello che per tutti è l’evento più importante (o tra quelli più importanti se consideriamo Europei e Mondiali) del mondo “pallonaro”, bisogna rispondere a dei parametri (pubblicati dalla UEFA stessa) ben precisi.

Gli stadi vengono suddivisi in quattro categorie: 1, 2, 3 e 4 (vecchia classe Élite che consente lo svolgimento delle finali di Champions ed Europa League), in ordine crescente di classificazione e in base a dei rigidi parametri, tra i quali: parcheggi riservati a VIP ed autorità, capacità minima di posti a sedere, area hospitality per autorità, numero minimo di piattaforme per le telecamere fisse, spazio minimo per il parcheggio esterno dei pullman-regia.

Appare, dunque, improbabile che la richiesta venga presa in considerazione dai vertici UEFA. Possibile che Falcomatà non si sia informato su queste regolamentazioni? Immaginiamo di no. E quindi, potrebbe trattarsi di una “semplice” operazione di marketing?