Gio 29 Lug 2021
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Cosenza: Mariano Santo presto operativo per patologie oncologiche

Il Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Isabella Mastrobuono, ha invitato il Sindaco, Mario Occhiuto a visitare il Presidio Ospedaliero del Mariano Santo, interessato  da lavori di ristrutturazione e ammodernamento.

Nel corso della visita, il primo cittadino, accompagnato anche dal Direttore sanitario, Angelo Barbato ha incontrato il direttore dei lavori e i rappresentanti della ditta che è succeduta nella conduzione dei lavori al Presidio e ha avuto modo di constatare lo stato di avanzamento degli interventi di ristrutturazione.

“Ho ritenuto di dover invitare il Sindaco – ha spiegato la Mastrobuono – non solo perché è la massima autorità sanitaria sul territorio, ma anche perché nella sua veste professionale di architetto, cultore del bello, può dare sicuramente un contributo importante al completamento di una struttura bella, nei suoi elementi architettonici, importante dal punto di vista storico, funzionale e strategica per la logistica dell’offerta di servizi sanitari, destinata ad essere un Polo oncologico tecnologicamente avanzato, di rilievo regionale per il trattamento delle cronicità”. 

“Nel corso della visita alla quale sono stato gentilmente invitato dal Commissario Mastrobuono – ha detto il Sindaco Occhiuto – ho constatato con piacere che i lavori sono in fase di ultimazione e che il complesso sanitario del Mariano Santo, dopo la ristrutturazione e la messa in sicurezza, potrà essere restituito, nei prossimi mesi, alla città. Sarà quindi riportata in vita una delle architetture sanitarie più rappresentative, progettata a Cosenza durante il periodo fascista e che ora diventerà punto di riferimento importantissimo ed all’avanguardia per la cura della patologie oncologiche”. 

“Nella riprogrammazione e riorganizzazione dei servizi e delle cure – ha detto il Commissario Straordinario – il Mariano Santo svolge una funzione irrinunciabile: strategico per il trattamento delle patologie oncologiche e croniche e per contenere la migrazione sanitaria, funzionale all’erogazione di percorsi terapeutici improntati alla sicurezza e all’ umanizzazione delle cure.   Per quest’ultimo aspetto il Mariano Santo grazie agli ampi spazi verdi che circondano la struttura, alla localizzazione appena fuori dal contesto urbano, alla logistica degli spazi è il luogo di cura che più di altri si presta a percorsi di accoglienza e umanizzazione in grado di declinare al meglio il profondo cambiamento in atto   tra patologia e cura, tra medico e paziente. Al Mariano Santo vorremmo realizzare un ospedale “dolce” a misura di paziente, in cui le   pratiche medico-assistenziali siano sicure e senza dolore”.