Ven 17 Set 2021

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Rende: centro storico distrutto da incendio e abbandonato dalle istituzioni

La denuncia arriva da Innova Rende.

L’incendio di domenica scorsa a Rende Paese, che ha seriamente danneggiato la storica “Pizzeria L’Arco”, nel cuore del Borgo Antico, si sarebbe potuto evitare, almeno nelle sue conseguenze più drammatiche, attraverso un’opera di manutenzione ordinaria del territorio; prevenire questi eventi dolosi, attraverso l’adeguata pulizia dei terreni agricoli e non, dovrebbe essere la normalità al giorno d’oggi.

Purtroppo, le politiche di manutenzione spesso vengono scambiate per eventi straordinari, richieste a chiamata eseguite a macchia di leopardo, senza una logica e prive di una mappatura razionale delle reali priorità e criticità dei territori.

L’evento di domenica dovrebbe far riflettere l’Amministrazione Comunale sullo stato di degrado e di diffusa incuria in cui versano il Centro Storico e le contrade limitrofe ad esso, come Felpiano, Pietà e Nogiano.

Quest’ultime sono state totalmente abbandonate nel corso degli anni ed i loro abitanti sono costretti a subire continui disservizi a causa della negligenza e superficialità con cui vengono affrontate le problematiche dei territori da parte degli Amministratori Comunali.

Tra l’altro, contrada Nogiano e Contrada Pietà non godono del servizio di raccolta differenziata e delle isole ecologiche, per cui gli abitanti della zona sono costretti a lasciare i loro rifiuti in modo indifferenziato presso piazzole prive di segnaletica e del minimo senso di decoro, zone diventate delle vere e proprie mini discariche a cielo aperto, dove spesso e volentieri i cittadini di altri comuni limitrofi vi conferiscono anche i loro rifiuti.

Questione ancor più grave è il rischio frane e dissesto idrogeologico che da decenni attanaglia Contrada Pietà, soprattutto il costone che si affaccia su Castrolibero, una problematica questa che pone a serio rischio le abitazioni della zona e la Chiesa della Madonna della Pietà, la più antica di Rende risalente al XII sec. D.C.

Infatti, il terreno di natura argillosa sotto le abitazioni e la Chiesa, a causa dell’assenza di politiche di prevenzione, continua a sprofondare giù a valle, per cui riteniamo opportuno che il Comune di Rende di concerto con la Regione Calabria ed il Consorzio di Bonifica predisponga la messa in sicurezza della zona, un’azione di prevenzione importante che solo l’intervento pubblico è in grado di realizzare.

Noi riteniamo che un’attenta programmazione della manutenzione del territoriocosì come la messa in sicurezza di quelle zone più vulnerabili al rischio di dissesto idrogeologico non sia più rinviabile e che, pertanto, debba essere oggetto di confronto tra le forze politiche cittadine, per addivenire a celeri soluzioni che siano capaci di offrire adeguati standard di manutenzione, nel rispetto del decoro urbano, così come di mettere in sicurezza l’intero territorio comunale.