Mar 28 Set 2021

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Università Magna Graecia, la didattica riparte con il Green Pass

Riprendono le attività per docenti e studenti nel Campus universitario di Catanzaro dopo la pausa estiva.

“Dal primo settembre – spiega una nota dell’ateneo – sono in vigore nuove misure organizzative per l’accesso alle strutture universitarie del Campus: infatti, al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione dei servizi in presenza, tutto il personale universitario, nonché gli stessi studenti, devono possedere e sono tenuti ad esibire, all’ingresso dei locali, la certificazione verde Covid-19. La stessa disposizione vale per tutti coloro abbiano necessità di entrare nelle strutture universitarie per le più svariate esigenze”.

Vaccini per tutte le matricole

“Abbiamo attivato – ha spiegato il rettore dell’Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro – un accurato sistema di monitoraggio degli ingressi alle strutture attraverso il green pass. È una misura, prevista dal decreto legge dell’agosto scorso, che punta a salvaguardare la ripresa in presenza delle nostre attività universitarie, tutelando salute e diritto allo studio in totale sicurezza.

Proprio per questo – ha aggiunto De Sarro – abbiamo richiesto anche le dosi di vaccino per tutti i posti disponibili per le matricole al fine di poter consentire a chi non ancora vaccinato di poter procedere, celermente, anche alla stessa vaccinazione nella struttura. Una macchina organizzativa sempre operativa quella dell’Ateneo – ha concluso il rettore – che ha visto le strutture responsabili impegnate in queste settimane ad attenersi a quanto previsto dalla normativa, soprattutto nel rispetto della privacy degli utenti”.

Le misure per chi non può partecipare in presenza

Le certificazioni verdi Covid-19 che possono essere presentate per l’accesso alle strutture universitarie, precisa l’ateneo, “sono le certificazioni comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-COV2, le certificazioni comprovanti l’avvenuta guarigione dall’infezione da SARS-COV2, le certificazioni comprovanti l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti con risultato negativo al SARS-COV2.

Prossimamente – si legge – l’ateneo, a garanzia della continuità didattica, comunicherà anche le misure organizzative per gli studenti che non riusciranno a partecipare alle attività formative in presenza, assicurando sia modalità a distanza o altre modalità di recupero”.