Mer 27 Ott 2021

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A Cosenza vecchia ‘A Rodda, durante la festa popolare apre la libreria Coessenza

Nel 2021, in un difficile anno di ripartenze e chiusure, ricomincia con la sua attività editoriale l’Associazione culturale Coessenza, giunta al suo quindicesimo anno di attività.

Tanti anni, infatti, sono passati dal quel 2006 nel quale un gruppo di attivisti di un Centro sociale autogestito decisero di dare vita ad una casa editrice dal basso, che voleva diventare con le sue pubblicazioni ed i suoi interventi sul territorio un crocevia, una dimensione di passaggio, scambio e condivisione.

A sottolineare questo nuovo avvio ed a confermare la volontà di dare un segnale di risveglio, in un panorama editoriale regionale in evidente crisi, Coessenza decide di darsi una nuova sede nel centro storico di Cosenza, in piazza Giano Parrasio (di fronte al Caffè Renzelli), nei cui locali verrà inaugurata, sabato 9 ottobre, alle ore 19.00, la libreria Coessenza.

Questa inaugurazione fa parte delle attività previste nella seconda edizione della festa popolare chiamata ‘A Rodda , che si svolgerà nei quartieri del Centro Storico di Cosenza tra sabato 9 e domenica 10 ottobre.

Una festa popolare itinerante che vuole essere un momento di aggregazione e appartenenza e, soprattutto, di riscoperta di antiche tradizioni e usanze locali, utilizzando, secondo il significato del termine dialettale in questione, una riunione di gente disposta in circolo per parlare e chiacchierare animatamente

Nell’occasione dell’apertura della libreria di Coessenza verrà presentato dal giornalista scrittore Claudio Dionesalvi il libro “Umanità a perdere. Sindemia e Resistenze”, con interventi di Ludovico Basili (Osservatorio Repressione – Roma) e Oscar Greco (storico). 

Il libro, curato dall’Osservatorio Repressione di Roma, sviluppa una riflessione collettiva sul come possa  esistere una stretta relazione tra una pandemia e le condizioni ambientali, socio-economiche, politiche, il livello di istruzione, la povertà, il riscaldamento globale, il problema della perdita di lavoro.

Tale relazione, definita sindemia, può avere forti ripercussioni sugli strati di popolazione più svantaggiate, con effetti non ancora del tutto avvertibili ma sicuramente destabilizzanti per la sopravvivenza di tale fasce di popolazione.

Il libro vede gli interventi di Salvatore Palidda, Claudio Dionesalvi, Collettivo redazionale Ecor. Network, Antonio Mazzeo, Laboratorio politico OffTopic – Milano.

Come affermano gli autori “siamo dentro un inferno neoliberista che in questo momento storico, segnato da una immane paura, ha reso ben visibili i tratti di un domani già scritto accelerando processi autoriali e sicuritari in atto. Alla paura e all’incertezza di futuro la risposta è più sicurezza, più controllo, più repressione”.

In particolare, come sottolinea Dionesalvi nel libro, “quanto è avvenuto nel panorama sociale italiano in 12 mesi di crisi pandemica ha coinvolto il mondo della scuola in tutte le sue componenti. Che si trattasse di attività in presenza o nella cosiddetta Didattica Digitale, l’impatto delle misure adottate per prevenire il contagio è stato devastante sulla paideia ed ha finito per disumanizzare la scuola”.