Sab 25 Giu 2022
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Una calabrese tra i 4 migliori chef italiani

Nelle guide e nelle cucine migliori d’Italia, tra tanti uomini spicca ogni tanto (ancora poco) una figura femminile di rilievo. Ce l’ha fatta a emergere Caterina Ceraudo, Stella green della Michelin per due anni consecutivi, executive chef del Ristorante Dattilo a Strongoli (Crotone), attenta sostenitrice della buona cucina senza sprechi. Che qui può contare su un grande orto variegato e in costante crescita, olivete secolari e piante da frutto. Caterina ha studiato un menu che valorizzi non solo i vegetali, ma anche la carne e il pesce locale, come il vitello pascolo, e il pesce azzurro come lo sgombro. Ad aprire le danze, L’orto in tavola, lattuga e cedro, un’esplosione di sapori autentici e primari che non lascia spazio a interpretazioni. Pura e autentica freschezza. Punto di riferimento dell’intera narrazione, il Raviolo ricotta latte e ginepro, piatto icona della cuoca. Pietanze che rivelano l’anima gastronomica della sua Calabria. Caterina ama usare gli elementi in purezza come la Sardella, una conserva ittica a base di pesce, ghiaccio impastato con sale, peperoncino e finocchietto, messo in barattolo e lasciato riposare un anno. Tenendo presente il connubio tra sostenibilità e gusto, molto richiesta la Spigola all’essenza di limone, omaggio al mare di Strongoli, a 3 km da questo magico agriturismo, che offre ospitalità.

E’ quanto riporta il Forbes nell’articolo tratto dal numero di maggio 2021 sui “Talenti naturali: i 4 migliori chef italiani per l’attenzione all’ambiente”.