Mer 28 Set 2022
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Ad Aprigliano Calici a Corte per una festa del vino d’elite

Qualità, non massa. Luoghi suggestivi, bellissimi. E poi l’accoglienza dei cittadini. E’ questa la sintesi migliore che potrebbe rappresentare la conferenza di stamane alla Provincia.

Benvenuti a “Calici a Corte”, ad Aprigliano, splendido borgo a 10 minuti dalla città ed altrettanti dalla Sila. Il direttore artistico Enzo Barbieri ha voluto fare le cose in grande. E per bene. Come il suo stile e quello della sua famiglia, da 40 anni impegnati sul territorio calabrese. E non solo. Accoglienza, appunto.

“E’ stato un amore a prima vista”, racconta Barbieri, rievocando la prima volta in cui, accompagnato dal sindaco Alessandro Porco, passeggiò per le stradine di Aprigliano. Da quell’incontro, nel giro di poco tempo, nacque la prima edizione di Calici a Corte. L’evento, che prende il nome da una delle suggestive contrade del paese, registrò uno straordinario e inaspettato successo. Tre anni dopo, quella magia sta per tornare.

“E’ un azzardo – afferma Barbieri – perché abbiamo immaginato una manifestazione che non ha eguali. A partire dai sapori e dai profumi di questo angolo di Calabria, la nostra ambizione è quella di realizzare un turismo d’elite, lento e consapevole. Vedrete, questa manifestazione crescerà di anno in anno…”, la sua promessa. A breve, per lui, anche la meritata cittadinanza onoraria.

Tutti ad Aprigliano dunque: in programma nei giorni 17, 18 e 19 agosto chef, musica soft, street food e soprattutto buon vino. Il Consorzio Terre di Cosenza ma anche le tante piccole etichette e quelle produzioni di magliocco che finalmente si sta scoprendo in Italia. “Non siamo interessati alla quantità dei visitatori che verranno ad Aprigliano ma alla qualità delle presenze. Un turista che parteciperà al nostro evento equivale a cento turisti che scelgono di andare da un’altra parte”, la risposta alla nostra domanda sul perché della scelta di date in piena estate. La valorizzazione del borgo e la ripresa delle vecchie cantine, i cosiddetti “catoi”, l’altro importante obiettivo annunciato dal sindaco Porco.

Tante sorprese in arrivo e la volontà di svolgere altre iniziative anche in inverno. Ad Aprigliano verrà, intanto, anche il campione del mondi di pesto genovese. Cosa c’entra? Chi è? Si chiama Sergio Muto ed è – manco a dirlo – originario di Aprigliano. Così come l’annullo filatelico annunciato per l’occasione da Poste italiane e dalla dottoressa Cribari. L’amministrazione comunale e l’associazione “Compagnia i Spaccamattuni” hanno infatti richiesto lo speciale annullo filatelico: nella serata del 19 agosto sarà infatti possibile timbrare con il bollo Calici a Corte 87051 Aprigliano le corrispondenze presentate allo stand allestito presso Palazzo Vigna.

Senza dimenticare l’idea di Mimmo Bloise, contaminando il vino con l’arte. Coloro che invece vorranno ammirare lo chef Barbieri all’opera potranno andare a scovarlo nelle cucine dell’antica dimora Cribari. “Venite ad Aprigliano”, l’esortazione del giovane assessore Francesco Tarantino. Tutti presenti, ovviamente.