Gio 29 Set 2022
spot_img
HomeSanitàRosarno, ambulatori sociali contro le diseguaglianze....

Rosarno, ambulatori sociali contro le diseguaglianze. Occhiuto: “Modello da replicare”

Sono stati inaugurati questa mattina i nuovi ambulatori di medicina sociale a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, frutto del progetto Rosarno Salute Equità (RoSE-): lo scopo è ridurre le diseguaglianze di salute e di promuovere il benessere della popolazione attraverso un intervento socio-sanitario integrato.

L’intervento è promosso dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp), dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, dalla Regione Calabria e dal Comune di Rosarno. I nuovi ambulatori sono collocati presso il Poliambulatorio della città calabrese.

Il progetto RoSE è stato reso possibile, dice l’Istituto, “grazie al mandato istituzionale di Inmp in materia di collaborazione con le Regioni e le P.A. su modelli organizzativi di presa in carico sanitaria e assistenziale a bassa soglia delle persone in condizioni di vulnerabilità socio-economica (povertà sanitaria)”.

I nuovi servizi di medicina sociale sono rivolti a tutta la popolazione e includono la fornitura di protesi odontoiatriche mobili e occhiali da vista per le persone che appartengono alle fasce vulnerabili e hanno necessità cliniche di intervento correttivo.

L’arruolamento dei pazienti avverrà in base a criteri predefiniti di carattere clinico e di tipo economico. Verranno, inoltre, rafforzate le azioni finalizzate al controllo e alla prevenzione delle complicanze della patologia diabetica, con attività di supporto ai pazienti per gli aspetti nutrizionali e di educazione alimentare, anche grazie ad interventi di carattere sociale in collaborazione con il Comune di Rosarno.

“Ringrazio l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp), il Comune di Rosarno, che ha sollecitato questo intervento, e la commissaria straordinaria dell’Asp di Reggio Calabria, la dottoressa Di Furia, che reputo un’autentica eccellenza nella sanità nazionale”.

Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo ad una conferenza stampa indetta presso il Comune di Rosarno a seguito dell’inaugurazione di nuovi ambulatori di medicina sociale aperti nel Poliambulatorio della cittadina reggina grazie al progetto Rosarno Salute Equità (RoSE).

«La Asp di Reggio Calabria – ha detto il presidente – ha velocizzato i lavori di adeguamento del Poliambulatorio di Rosarno affinché potesse accogliere questo intervento, che realizza davvero il percorso troppe volte trascurato di integrazione tra i servizi sanitari e quelli socioassistenziali. Un percorso che realizza – spiega Occhiuto – anche compiutamente i principi della sussidiarietà verticale, perché ci sono più istituzioni coinvolte, ma anche orizzontale, perché sono state chiamate a partecipare a questa iniziativa anche associazioni del terzo settore».

Per il presidente della Regione si tratta, dunque, di «un buon esempio di governo del territorio, realizzato anche attraverso la lungimirante azione dell’Inmp, che gestisce attività del genere in tutto il Paese, ed è soggetto attuatore di varie iniziative finanziate dal Pnrr». «E io sono qui – ha assicurato – anche per assumere come presidente della Regione, nonché da commissario all’emergenza sanitaria in Calabria, l’impegno a replicare iniziative del genere in più aziende e distretti sanitari».

«Ricordo che la Calabria è la Regione più povera d’Europa – ha ricordato Occhiuto -, con tassi segnatamente più alti rispetto al resto delle altre Regioni, e credo che presidi del genere aiutino a ridurre le diseguaglianze. Noi abbiamo diversi ambiti regionali nei quali c’è una straordinaria necessità di ridurre tali diseguaglianze, per cui questo modello, ben realizzato, deve essere replicato in più realtà della Regione Calabria», ha uspicato il presidente.

«Sono venuto personalmente oggi a questa inaugurazione – ha rivelato Occhiuto – anche perché volevo rendermi direttamente conto del lavoro che è stato svolto qui, e me ne vado ancor più contento perché ho riscontrato che si tratta davvero di un ottimo lavoro, e che questo modello possiamo e dobbiamo mutuarlo in più aziende sanitarie, o come bene ha sottolineato la dottoressa Di Furia, in più distretti sanitari».

«Non sono qui per assumermi meriti – ha concluso il presidente Occhiuto – che invece vanno riconosciuti alle istituzioni che più attivamente sono state coinvolte, ma per assumere impegni che vorrei realizzare ancora insieme a tutti voi».