Ven 2 Dic 2022
spot_img
HomeTurismoIl fascino senza tempo di una...

Il fascino senza tempo di una cittadina calabrese

Non tutti sanno che Menecine (Mendicino) è uno dei centri più antichi delle Calabria, insieme ad Arinthe (Rende), e Kossa (Cosenza).

Mendicino si trova ai piedi dello splendido e suggestivo Monte Cocuzzo, già citato da Omero nell’avventuroso viaggio di Ulisse. E’ una cittadella che ha mantenuto intatta negli anni la sua atmosfera e che spesso mette in scena  antiche tradizioni e suggestive rappresentazioni, incorniciate da vicoli a gradoni, splendide piazzuole e antichi palazzi.

Tra monumenti storici e scorci panoramici, il tempo sembra essersi fermato. Mendicino vanta un centro a misura d’uomo, perfetto da girare a piedi in una giornata. Qui la protagonista assoluta è una romantica atmosfera.

Particolarmente rigogliosa la natura dei luoghi, con pareti di roccia, strapiombi stretti e folti, valli verdi, rigogliose colline, scoscese e oscure montagne.

Mendicino, dal 2016 insignita del titolo di Città dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, custode di reperti archeologici di epoca greca e romana, ha un passato glorioso diventato leggenda grazie al mito del tesoro di Alarico che secondo alcuni sarebbe custodito presso le grotte naturali di origine carsica dell’Alimena, situate sul costone roccioso a strapiombo sul fiume Acheronte.

La città delle Serre Cosentine, inoltre, ha un’antica tradizione serica testimoniata dalla filanda e dal museo dinamico della seta.

Il borgo medievale di Mendicino merita di essere visitato rigorosamente a piedi. Da Piazza Municipio, passeggiando per le stradine del centro storico, si raggiunge Piazzetta San Giuseppe e il suo Anfiteatro, una struttura semplice e moderna, che può ospitare fino a 200 persone ed un piano a scacchiera come palcoscenico. La Piazzetta di San Giuseppe accoglie anche il meraviglioso Palazzo Del Gaudio Campagna.  Il Palazzo fu centro d’alta cultura nel corso dell’800 per la presenza del poeta Giuseppe Campagna, che volle chiamare a Mendicino i migliori intelletti del tempo.

Nella Piazza del Duomo si può ammirare la maestosa e antichissima Chiesa di San Nicola, che presenta una facciata in pietra tufacea rosa di Mendicino e a cui è annessa la torre campanaria. Proprio di fronte alla cattedrale si trova la piccola e suggestiva Chiesa di San Sebastiano, sede di una confraternita con la facciata in pietra rosa di Mendicino su cui spicca il portale in tufo.

All’interno dell’antico Rione Castello, che si snoda lungo il tracciato dell’antico muro di cinta ed al quale si appoggiano le abitazioni più antiche, si giunge alla Torre dell’Orologio, costruita nel su quelli che furono gli ultimi ruderi dell’antico castello. La Torre dell’Orologio è posta sulla sommità della collina, da cui si gode uno splendido panorama. La struttura si presenta come torre merlata, con orologi posti sui lati, ed è raggiungibile mediante una lunga scalinata di 132 gradini scavati nella roccia.

Benché non si conosca la data esatta della sua costruzione, la Torre esisteva certamente nella sua forma attuale già nel 1838. Da citare il Santuario di Santa Maria dell’Accoglienza, situato nella parte alta del paese ed incluso fra le chiede giubilari per il Giubileo straordinario della Misericordia indetto nel 2015 da Papa Francesco, con frontale di stile gotico e colori tipici della pietra di Mendicino.

La sua altitudine – 500 metri sul livello del mare – e la vicinanza al Monte Cocuzzo, immergono la città in una particolarissima luce brillante.