Lun 28 Nov 2022
spot_img
HomeEconomiaEconomia e LavoroSuccesso per le Patate della Sila...

Successo per le Patate della Sila IGP, buone e nutrienti vendute in tutta Italia

Il successo della sana, nutriente e buona Patata della Sila IGP esce dai confini regionali.

Si stratta di una patata di grande pregio con forti connotazioni organolettiche e una resa culinaria senza uguali. Lessata, impastata, infornata o fritta, la Patata della Sila IGP è un prodotto di montagna dalla bontà unica.

Le parole di Albino Carli, direttore del Consorzio Produttori Patate Associati, raccontano con grande soddisfazione le origini di un’azienda che esprime passione:

“Per la nostra organizzazione qualità significa coordinare, monitorare e verificare ogni singolo anello della filiera, attenzionando le fasi di produzione in campo, di stoccaggio della materia prima, di lavorazione e di confezionamento del prodotto. Qualità per noi vuol dire andare incontro alle specifiche esigenze dei clienti, sia verso i distributori, con una grande attenzione al servizio in termini di quantità e tempistiche di evasione degli ordini, sia verso il consumatore finale, con una rigida selezione di ciò che troverà a scaffale. Il Consorzio -racconta in un’intervista ad Adnkronos/Labitalia Carli- è partito nel 2003 con l’obiettivo di ottenere appunto il marchio Igp per la patata della Sila. Marchio che è arrivato poi nel 2010. Da quel momento è partita una strategia nazionale per la commercializzazione della patata della Sila che fino a quel momento era venduta esclusivamente nel territorio regionale e in quelli limitrofi come Sicilia, Campania e Puglia.
Oggi il nostro prodotto si trova in tutte le principali insegne della grande distribuzione organizzata ed è inserito nella cosiddetta fascia premium. L’obiettivo della nostra azione è stato quella di arrivare a un prezzo che potesse permettere alla filiera dei produttori di rientrare dai costi di produzione e allo stesso averne una remunerazione dignitosa. Siamo passati da un fatturato di 400mila euro nel 2010 ai 10 milioni di euro dell’anno scorso. Abbiamo 80 soci, e ci sono aziende di diverse dimensioni, dalle piccole alle medie fino a quelle più grandi. Abbiamo 80mila quintali di conferimento annuo di prodotto, il 40% dell’intera produzione silana. E ogni anno ci sono nuovi produttori che entrano nel consorzio e che devono seguire i dettami del disciplinare di produzione.”