Ven 21 Giu 2024
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CSA-Cisal: “Alla Cittadella regionale il tempo si è fermato”

“Abbiamo sempre sottolineato come la cura dei luoghi di lavoro fosse un segno di sensibilità e rispetto nei confronti dei dipendenti (e non solo). Purtroppo, la Cittadella – il palazzo istituzionale più importante in Calabria – continua a subire l’indolenza e la scarsa attenzione da parte dell’amministrazione”. È quanto denuncia il CSA-Cisal.

“Uno degli elementi più presenti all’interno della sede della Regione Calabria – si legge in una nota del sindacato – sono gli orologi. Fra i diversi piani della Cittadella se ne contano all’incirca un centinaio. Un numero considerevole. Ebbene, nonostante questa imponente presenza, la quasi totalità non è funzionante (completamente fermi).

Siamo consapevoli che al giorno d’oggi ci sono nuovi strumenti tecnologici, ma quelli dell’istituzione sono comunque un simbolo che possono regolare attività e ritmi di lavoro. Ci teniamo a pensare che i lavoratori possano avere la possibilità di alzare lo sguardo e consultare l’ora esatta.

E, soprattutto, una efficiente amministrazione le cose ‘in casa propria’ deve farle funzionare. Proprio per dare un’immagine, anche all’esterno, di cura e attenzione anche ai particolari”.

Invece, secondo il sindacato CSA-Cisal, “con gli orologi fermi agli orari più disparati prevale un pervadente senso di trascuratezza che non è certo un bel biglietto da visita all’esterno. Anche perché campeggia su tutti l’orologio collocato all’ingresso ‘Lato Nord’ della Cittadella. Quindi anche i visitatori e gli esterni hanno l’impressione che il tempo si sia fermato”.

“Preservare il decoro della Cittadella”

A giudizio dei rappresentanti sindacali, però, “non è solo una questione di orologi. In più circostanze, abbiamo sottolineato la necessità di preservare il decoro della Cittadella regionale in altri suoi importanti aspetti. Da alcuni ascensori inutilizzabili da troppo tempo (e per cui non pare esserci soluzione) alle condizioni poco civili di alcuni bagni (purtroppo anche quelli per disabili).

Da alcuni open space dove dovrebbero svolgersi riunioni ridotti a polverosi archivi per non parlare dei casi di finestroni danneggiati e riparati alla meno peggio (legati persino con corde) per poi finire alle sale riunioni del piano terra con poltroncine consunte e lacerate. Una sfilza di disfunzioni segnalate da mesi e a cui nessuno ha finora posto rimedio. Queste, assieme agli orologi non funzionanti, danno un quadro complessivo di una Cittadella oggetto di scarsa manutenzione”.

L’appello del sindacato: “L’amministrazione batta un colpo”

Il CSAL-Cisal conclude: “Al contrario, in misura decisamente maggiore, ne è stata riposta quando si trattava di apportare modifiche alle stanze assegnate ad alcuni assessori, per soddisfare i loro gusti estetici e logistici. Così non ci siamo. L’amministrazione batta un colpo e dimostri più considerazione verso la totalità dei dipendenti e dei visitatori.

Cominci a provvedere ad aggiustare gli orologi e poi a manutentarli, partendo dal caso emblematico di quello posizionato all’ingresso ‘Lato Nord’, e via via intervenga per risolvere tutte le altre criticità ampiamente denunciate e documentate. L’immagine del palazzo della Cittadella è una cosa importante e pretendiamo che sia salvaguardata”.