Lun 15 Lug 2024
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“Parla che ti ascolto”, presentato il progetto riservato ai clienti sordi

Veicolare la conoscenza del servizio di interpretariato riservato ai clienti sordi, in un’ottica inclusiva su cui Enel ha sempre puntato, punta e punterà con decisione, inerentemente a un orientamento di sviluppo aziendale che pone la dignità dell’individuo a fulcro della propria essenza: il progetto pilota “Parla che ti ascolto”, che vede protagonista lo Spazio Enel di Cosenza, insieme con altri quattro in tutta Italia, è stato presentato ieri pomeriggio presso lo Spazio Enel summenzionato. “Tale progetto – ha spiegato il dottor Francesco Giangreco, responsabile Spazio Enel Calabria e Sicilia – si inserisce in una multiforme azione di politica inclusiva portata avanti dal nostro gruppo a favore delle persone vulnerabili, quali anziani, disabili, stranieri. Si estrinsecherà in una modalità semplice ma innovativa, andando incontro alle varie esigenze, anticipandole: nello specifico, le persone sorde che si presenteranno al front office dei nostri Spazi Enel, potranno usufruire dell’assistenza di un interprete LIS, oppure dei sottotitoli nella lingua madre del cliente,  attraverso un servizio online, semplificando, da una parte,  il lavoro dei nostri operatori e, dall’altra, la piena ricezione del servizio richiesto dai clienti”.

“In questo senso, le azioni di Enel Energia – ha affermato il dottor Antonio Losanno, responsabile B2C Area Calabria e Sicilia, durante il suo intervento incentrato sul tema “Dare Energia alle pratiche inclusive” – per il canale consumatori volgono lo sguardo sul mondo che ci circonda, al fine di generare innovazione, dando valore alle specificità individuali, sia all’esterno sia all’interno dell’azienda, mettendo in pratica, con l’ausilio di tecnologie sempre nuove, valori che prima erano solo intenzioni”. “Tecnologie – ha aggiunto la dottoressa Franca Ciaramella, Business Partner People di Enel, nell’esporre la relazione dal tema “Diversità, inclusione e gestione dei clienti in condizione di vulnerabilità” – che permettono la concretizzazione di progetti pensati per sensibilizzare e formare in merito alla cultura condivisa delle pari opportunità. Progetti volti a superare ogni forma di discriminazione, a non lasciare indietro nessuno e a valorizzare le unicità della persona, che deve avere il diritto di stare bene nell’azienda, con le sue peculiarità. Peculiarità che rappresentano un momento di forza per l’azienda stessa, portando questo modo di essere anche verso gli stakeholder esterni. Al riguardo, abbiamo varato un percorso di formazione volto a offrire la massima opportunità di condivisione e inclusione, per superare ogni barriera”.

“Su tale linea – ha evidenziato il Cavalier Antonio Mirijello, Presidente Regionale dell’ENS, Ente Nazionale Sordi, durante la sua relazione, incentrata su “L’ENS tra fragilità e rappresentanza”, tradotta dal LIS ed enunciata al pubblico dalla dottoressa Teresa Colonna – la collaborazione tra associazioni è la strategia vincente per abbattere le barriere, anche quelle della comunicazione e togliere nutrimento al germe della discriminazione. Quello odierno è un evento che dona la luce, che accende la luce su un servizio che va nella direzione di supportarci con la nostra lingua dei segni. Un evento a cui partecipiamo con gioia, grazie, soprattutto, alla cara amica Annamaria Palummo, Consulente dello Spazio Enel, nonché Consigliere Nazionale dell’UICI, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che ci coinvolge sempre nelle iniziative di cui lei è parte. Cosa dire di più? Solo un’altra cosa: quello in questione è un progetto veramente straordinario che cambia le prospettive della nostra quotidianità”. “Un progetto che costituisce – ha asserito il Presidente Regionale dell’UICI Calabria Pietro Testa – un’occasione per porre l’accento sulla tematica delle pratiche inclusive in ogni settore del consesso civile. Come lo scorso anno, quando la vostra azienda organizzò una manifestazione simile insieme con l’UICI, l’iniziativa odierna, coinvolgente l’ENS, sarà utilissima nel catalizzare l’attenzione di cittadini, clienti e addetti ai lavori sulla necessità di perfezionare e implementare la dimensione inerente all’inclusione nel mondo delle politiche energetiche, nella prospettiva di agevolare la fruizione dei servizi a esse connessi da parte dei clienti che vivono situazioni di disagio o di svantaggio. È una questione di civiltà, che la vostra azienda dimostra di avere a cuore e che accomuna, a livello valoriale, la vostra attività di servizio all’opera di rappresentanza e assistenza che connota la storia e la quotidianità tanto dell’UICI quanto dell’ENS”.

Una questione di civiltà e valori che si basa sulla “operatività degli ausili che valicano le barriere – ha chiosato la dottoressa Annamaria Palummo, Consulente, come già specificato, dello Spazio Enel di Cosenza e Consigliere Nazionale dell’UICI -; in particolare, l’utilizzo del tablet che mette in collegamento con l’interprete LIS on line, o che, in alternativa, consente la visualizzazione dei sottotitoli nella lingua madre del cliente, ci permetterà, finalmente, come ha colto il carissimo amico Antonio Mirijello, di evitare che il distinguo tra clienti disabili e clienti non disabili vada a inficiare la relazione tra cliente e operatore e, di conseguenza, la fruizione del servizio, da un versante, e la qualità della prestazione, dall’altro, nonché la libertà e l’uguaglianza; fattori, questi, che devono accompagnare ogni momento dell’esperienza esistenziale della persona. Fattori che Enel pone al centro del proprio codice etico, con il valore dell’inclusione trovante connotazione di valore aziendale, in un respiro di valori ove l’umanità risulta l’elemento irrinunciabile del nostro lavoro”.

Un lavoro che, d’ora in avanti, a Cosenza, con il Team leader Saverio Nuccarini e con le consulenti Annamaria Palummo, Michela Faragasso e Patrizia Rota, ma anche altrove, costituirà una pietra miliare sulla strada di un’integrazione sempre più effettiva, com’è stato possibile intuire dalla dimostrazione pratica del servizio regalata, in prossimità della conclusione, al pubblico, affollante lo Spazio di Cosenza, da Nuccarini, dal Presidente Mirijello e da un’operatrice collegata da remoto. Una dimostrazione di servizio, di assistenza, di Umanità: quell’Umanitá che solo una passione civile baciata dalla sincerità riesce a veicolare.