Dom 14 Apr 2024
spot_img
HomeEconomiaEconomia e LavoroUnical da record: l’81% dei laureati...

Unical da record: l’81% dei laureati trova lavoro entro i 5 anni

L’ 81% dei laureati dell’Università della Calabria trova un’occupazione entro 5 anni dal completamento del ciclo di studi mentre il 94% dichiara il pieno gradimento per l’esperienza universitaria nel suo complesso.

Sono alcuni dei dati che emergono, in riferimento all’ateneo di Arcavacata, dal XXV Rapporto sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati, curato dal consorzio Almalaurea.

Rispetto al 2020, il tasso di occupazione dei laureati triennali sale dal 50,5% al 55,4% con un incremento ancora più netto che si registra tra i laureati di secondo livello: a un anno dal conseguimento del titolo è occupato il 65,9% (58% nel 2020), fino a raggiungere l’81,3% (in precedenza 76,6%) per chi si è laureato da cinque anni.

Un risultato che accorcia di 4 punti il distacco dalla percentuale media rilevata tra tutte le università italiane. Secono quanto attesta il Rapporto il grado di apprezzamento espresso da chi ha conseguito un titolo sfiora il 94% e ciò anche in ragione di un’efficacia del titolo di studio ai fini lavorativi più alta rispetto alla media nazionale.

Sono 3.555 le persone che hanno conseguito un titolo nel 2022 all’Unical coinvolti nel report di Almalaurea sul profilo dei laureati: 1.824 di primo livello, 1.287 magistrali biennali e 444 a ciclo unico.

L’età media alla laurea è 26 anni (24,6 anni per i laureati di primo livello e di 27,4 anni per i magistrali biennali).

Nel report si rileva, inoltre, che su questo dato incide il ritardo nell’iscrizione: non tutti i diplomati, infatti, si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore. Il 46,4% dei laureati, inoltre, termina l’università in corso (41,2% tra i triennali, 53,7% tra i magistrali biennali).

Il voto medio di laurea è 101,8 su 110: 97,7 per i laureati di primo livello e 107,4 per i magistrali biennali. La quota di laureati di cittadinanza estera è complessivamente pari al 3,2%, mentre l’1,6% dei laureati proviene da fuori regione. È in possesso di un diploma di tipo liceale il 70,2%; di un diploma tecnico il 24,5%, residuale la quota di quelli con diploma professionale.

Il 52,2% dei laureati ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi: è il 48,8% tra i laureati di primo livello e il 52,9% tra i magistrali biennali (valore, quest’ultimo, che cresce al 71,1% considerando anche coloro che l’hanno svolto solo nel triennio).

Ha compiuto un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal corso di laurea (Erasmus, in primo luogo) il 4,3% dei laureati. Il 46,7%, invece, ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi universitari: è il 43,8% tra i laureati di primo livello e il 51,8% tra i magistrali biennali.

Soddisfatti del rapporto con il corpo docente si dice il 91,6% dei laureati e l’85,7% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. Più di tre laureati su quattro (l’84,0%) considera le infrastrutture adeguate. Più in generale, il 93,9% si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria.

L’indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato 7.764 laureati dell’Unical: dei 2.204 laureati triennali del 2021 contattati ad un anno dal titolo, il 78,2% decide di proseguire il percorso formativo iscrivendosi ad un corso magistrale.

Dei laureati triennali del 2021 contattati ad un anno dal titolo, il 78,2% decide di proseguire il percorso formativo iscrivendosi ad un corso magistrale. Tra quelli che non si sono iscritti a un nuovo corso di laurea, a 12 mesi dal titolo il tasso di occupazione è del 55,4%, mentre quello di disoccupazione è pari al 23,9%.