Ven 12 Apr 2024
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Alla scoperta del gatto selvatico dell’Aspromonte: un gioiello della biodiversità calabrese

Se siete appassionati di natura e di animali selvatici, non potete perdervi la scoperta di una specie rara e affascinante che vive nel Parco Nazionale dell’Aspromonte: il gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris).

Questo felino, che non va confuso con il gatto domestico o con il gatto soriano, è un abile cacciatore di mammiferi e uccelli, che si muove soprattutto di notte per evitare i pericoli derivanti dalla presenza umana. Il suo habitat preferito sono le foreste di latifoglie, dove trova riparo e cibo.

Il gatto selvatico dell’Aspromonte fa parte di un nucleo distribuito approssimativamente dall’Aspromonte fino agli Appennini centro-settentrionali, e rappresenta una delle poche popolazioni rimaste in Italia, dove si stima la presenza di poche migliaia di esemplari.

Perché il gatto selvatico è una specie minacciata e protetta

Il gatto selvatico ha subito nel passato una forte persecuzione da parte dell’uomo, che lo ha cacciato per la sua pelliccia o per eliminarlo come predatore del bestiame. Inoltre, la perdita e la frammentazione dell’habitat hanno ridotto il suo areale e le sue risorse alimentari.

Oggi, il gatto selvatico è rigorosamente protetto da leggi nazionali e direttive europee, ma è ancora esposto a diverse minacce, tra cui:

– l’ibridazione con i gatti domestici randagi e vaganti, che potrebbe compromettere la sua identità genetica ed ecologica;
– la trasmissione di malattie infettive da parte dei gatti domestici;
– la mortalità dovuta ad incidenti stradali o al bracconaggio.

Per queste ragioni, il gatto selvatico è considerato una specie vulnerabile dalla Lista Rossa IUCN e una specie prioritaria dalla Direttiva Habitat.

Come riconoscere il gatto selvatico dall’aspetto fisico

Il gatto selvatico ha un aspetto simile a quello del gatto domestico, ma presenta alcune caratteristiche distintive, tra cui:

– una taglia maggiore, con una lunghezza corporea di 50-80 cm e un peso di 3-8 kg;
– una coda più corta e più spessa, con anelli neri ben definiti e una punta nera;
– un mantello grigio-brunastro con striature nere sul dorso e sulle zampe, e macchie rossastre sul ventre;
– delle orecchie arrotondate con ciuffi di peli neri;
– degli occhi verdi o gialli con pupille verticali.

Come avvistare il gatto selvatico nel Parco Nazionale dell’Aspromonte

Avvistare il gatto selvatico nel Parco Nazionale dell’Aspromonte non è facile, vista la sua natura schiva e notturna. Tuttavia, è possibile aumentare le probabilità seguendo alcuni consigli:

– visitare il parco in primavera o in autunno, quando i gatti selvatici sono più attivi per la riproduzione o per l’accumulo di grasso invernale;

– scegliere le ore del crepuscolo o dell’alba, quando i gatti selvatici escono dai loro rifugi per andare a caccia;

– muoversi in silenzio e con abbigliamento mimetico, evitando rumori o odori forti che potrebbero allarmare i gatti;

– osservare le tracce lasciate dai gatti selvatici sul terreno o sugli alberi, come impronte, graffi o escrementi;

– utilizzare binocoli o telecamere a infrarossi per individuare i gatti a distanza;

– affidarsi alla guida di esperti del parco o di associazioni ambientaliste che conoscono i luoghi e i comportamenti dei gatti selvatici.

Se avrete la fortuna di incontrare il gatto selvatico dell’Aspromonte, ricordatevi di rispettare la sua tranquillità e la sua libertà, senza disturbarlo o avvicinarvi troppo. Così facendo, contribuirete alla sua conservazione e alla sua valorizzazione, e potrete godere di uno spettacolo unico e indimenticabile.