Dom 21 Apr 2024
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Rapporto Eurostat: la Calabria regione più povera d’Italia, cenerentola d’Europa

Nel 2022, il Pil reale è aumentato in 231 delle 242 regioni dell’Ue, mentre è diminuito in 11 regioni.

La regione con la maggiore crescita del volume del Pil è stata l’Algarve in Portogallo, con un +17%. Al secondo posto si è classificata un’altra regione portoghese, la Regione Autonoma Madeira (+14,2%), seguita dalla regione meridionale dell’Irlanda (+13,5%), dalle Baleari in Spagna (+12,5%) e dalla Provincia del Brabante Vallone in Belgio (+10,9%).

Lo si legge in un report dell’Eurostat.

Il calo più significativo è stato registrato nella regione di Yugoiztochen in Bulgaria (-3,1%). Segue un’altra regione bulgara, Severozapaden, che ha registrato un calo del -1,7%, seguita dalla Corsica in Francia e Észak Magyarország in Ungheria (entrambe -1,2%).

Nel 2022, il Pil pro capite regionale espresso in termini di standard di potere d’acquisto è variato da un minimo del 30% della media Ue nell’isola di Mayotte Mayotte, una regione d’oltremare della Francia, al 286% dell’Irlanda del Sud. Dopo l’Irlanda del Sud, le regioni leader sono il Lussemburgo (257% della media Ue), l’Irlanda orientale e centrale (247%), Praga in Cechia (207%) e la regione belga di Bruxelles Capitale (196%).

L’elevato Pil pro capite di queste regioni può essere in parte spiegato dall’elevato afflusso di lavoratori pendolari e da alcune grandi imprese multinazionali domiciliate nelle regioni, spiega l’Eurostat.

Valori molto bassi al Sud

Per quanto riguarda l’Italia sono molto bassi i valori delle regioni del Mezzogiorno (ad eccezione della Basilicata), che oscillano tra il 73% della media Ue in Molise al 57% in Calabria. La Provincia autonoma di Bolzano (161%), la Lombardia (130%) e la Valle d’Aosta (129%) guidano invece la classifica nazionale.